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Venerdì 14 dicembre 2018 - 19:53

Non ce l’ha fatta Megalizzi: è morto l’italiano colpito a Strasburgo

Un proiettile sparato da Cherif Chekatt aveva raggiunto alla nuca il giovane giornalista
Non ce l’ha fatta Megalizzi: è morto l’italiano colpito a Strasburgo

Roma, 14 dic. (askanews) – Non ce l’ha fatta Antonio Megalizzi, il giovane giornalista colpito alla nuca da un proiettile sparato a Strasburgo da Cherif Chekatt – l’attentatore ucciso ieri sera dalle forze di sicurezza francesi – che da martedì sera lottava tra la vita e la morte, mentre i medici spiegavano che solo un miracolo avrebbe potuto salvarlo.

“La notizia mi rattrista molto. Ci ha colpito molto la notizia. Il ragazzo era un appassionato del giornalismo, della radio, lavorava a progetti interessanti ed era un appassionato di Europa”, ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso della conferenza stampa al termine del consiglio europeo durante la quale è arrivata la notizia della morte del giovane italiano.

“Un pensiero di grande affetto, molto commosso, va alla sua ragazza e ai suoi familiari, ci dobbiamo unire tutti al dolore per questa grave perdita. Era un ragazzo che appariva così pieno di vita anche nei racconti fatti da chi lo conosceva. Ieri ho salutato con un abbraccio Macron per questo vile attentato”, ha concluso Conte.

I timori per la sorte del 28enne di Trento erano stati rilanciati nel pomeriggio dalla notizia del decesso di una quarta vittima dell’attentato, confermata dalla procura di Parigi, che non aveva però fornito dettagli sull’identità e aveva precisato che una quinta vittima permane in stato di morte cerebrale.

Dopo il carosello di notizie e voci sullo stato di Antonio, la famiglia aveva chiesto oggi il rispetto della privacy, pregando di evitare di alimentare teorie sullo stato di Antonio, le cui condizioni venivano definite “stazionarie”.

“A seguito delle continue notizie, spesso imprecise o errate, riguardanti le condizioni di salute di Antonio Megalizzi, la famiglia chiede cortesemente ai media e ai giornalisti di astenersi dal contattarli per chiedere ulteriori informazioni o dare consigli, e di concedere la privacy che richiede un momento così difficile. Per consigli e pareri medici, limitarsi a contattare le autorità competenti. La situazione di Antonio è stazionaria e saranno fornite ulteriori informazioni appena sarà possibile”, ha scritto la famiglia Megalizzi in una nota.

A Trento, sulla casa del giornalista 28enne, poche ore prima della notizia della morte è stato affisso un poetico testo, dedicato “al nostro amico Antonio”. “Se potessi fermare il tempo lo farei per te amico mio, perché i tuoi momenti più belli regalassero ancora ai tuoi giorni una gioia sempre viva. Se potessi prendere i tuoi problemi li lancerei nel mare e farei in modo che si sciolgano come il sale. Ma adesso sto trovando tutte queste cose improponibili per me, non posso fermare il tempo, costruire una montagna, o prendere un arcobaleno luminoso da regalarti. Così Antonio lasciami essere ciò che so essere di più: semplicemente un amico che ti resta vicino”.

Orm/Mau

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