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Venerdì 7 dicembre 2018 - 12:13

UeCoop: a Natale oltre 160mila vittime di truffe e frodi on line

Boom in Molise +45,7% e Umbria +44,6%, 30mila raggiri in Lombardia
UeCoop: a Natale oltre 160mila vittime di truffe e frodi on line

Roma, 7 dic. (askanews) – Natale a rischio con oltre 160mila persone all’anno vittime di truffe e frodi on line in Italia, pari a una media di 450 al giorno. E’ quanto emerge da un’elaborazione dell’Unione europea delle cooperative Uecoop sugli ultimi dati Istat in occasione dello shopping per i regali di Natale 2018 alla vigilia del fine settimana dell’Immacolata. Con circa 38 milioni di italiani che ogni giorno si collegano a Internet, spiega un’analisi di Uecoop sul report Digital 2018, il rischio di truffe è sempre in agguato e il pericolo aumenta in occasione di feste e ricorrenze con il boom degli acquisti sul web, anche perché il giro d’affari on line è in continua ascesa, sottolinea Uecoop, con 6,4 miliardi di euro spesi in un anno in vestiti e prodotti tecnologici, 3 miliardi in viaggi e alberghi, 2,3 per giocattoli ed hobby e 2,1 per mobili.

Fra il 2013 e il 2017, spiega l’analisi di Uecoop, in Italia si è avuto un aumento del +16,7% di truffe e frodi on line, mentre le regioni dove si è registrata la maggiore crescita sono state il Molise con +45,7, l’Umbria con +44,6% e il Friuli Venezia Giulia con +33,6%. Le uniche a saldo zero o negativo sono la Valle d’Aosta e la Sardegna, mentre quella con l’incremento più contenuto è la Puglia con +1,7%. Il maggior numero di vittime, aggiunge Uecoop, si registra in Lombardia con 29.974, seguita dalla Campania con 18.593 e dal Lazio con 16.431.

Le truffe on line più frequenti, rileva Uecoop, riguardano il versamento di anticipi per prodotti che non verranno mai spediti, oppure per sistemazioni in case vacanze inesistenti o ancora per l’acquisto di un’auto per la quale il presunto venditore sparisce con la quota dell’acconto. Ma – sottolinea Uecoop – ci sono poi truffe per carpire i codici di accesso a conti correnti o quelli delle carte di credito, presentando la comunicazione fraudolenta come in arrivo dalla propria banca, dalla Posta o addirittura dall’Agenzia delle Entrate. Per ridurre il rischio – spiega Uecoop – occorre seguire alcune semplici regole: utilizzare software e browser completi ed aggiornati, avere un buon sistema antivirus, dare la preferenza siti ufficiali e conosciuti, non fidarsi a occhi chiusi di offerte troppo convenienti, se si acquista qualcosa verificare che esista per davvero un negozio fisico, controllare le eventuali recensioni di altri acquirenti, per i pagamento meglio usare carte di debito o di credito ricaricabili e se possibile – conclude Uecoop – scegliere sempre una spedizione tracciata e assicurata.

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