Header Top
Logo
Lunedì 17 Dicembre 2018

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Spazio, tra passato e futuro con la mostra “La Luna. E poi?”

colonna Sinistra
Giovedì 6 dicembre 2018 - 13:25

Spazio, tra passato e futuro con la mostra “La Luna. E poi?”

A Rovereto (Tn) dall'8 dicembre con il patrocinio dell'Asi
Spazio, tra passato e futuro con la mostra “La Luna. E poi?”

Roma, 6 dic. (askanews) – Il primo sbarco dell’uomo sulla Luna, nel luglio del 1969, non è stata solo un’impresa tecnico scientifica straordinaria, ma un momento che ha trasformato il presente in futuro. “Un piccolo passo per l’uomo, un balzo gigantesco per l’umanità”. Questa la celebre frase del primo astronauta sulla Luna, Neil Armstrong, scendendo l’ultimo gradino della scaletta del Modulo Lunare che gli permetteva di raggiungere la superficie lunare. E l’umanità, nei 50 anni trascorsi dal primo allunaggio, di balzi – tecnologici, politici, sociali – anche grazie a quegli uomini e a quelle missioni straordinarie, ne ha fatti moltissimi.

In occasione del cinquantenario del primo allunaggio, la mostra “La Luna. E Poi? 50 anni dall’allunaggio: storia e prospettive dell’esplorazione spaziale”, organizzata dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto (Trento) con Eclipse Events di Milano, con il patrocinio dell’Agenzia Spaziale Italiana e in partnership con SSERVI (Solar System Exploration Research Virtual Institute) e Nasa, parte dalla conquista della Luna con le missioni Apollo e la corsa allo spazio delle due grandi potenze di allora Stati Uniti e Unione Sovietica, per andare oltre, per capire quali nuovi orizzonti l’umanità abbia in serbo per il futuro. La Luna, come obiettivo, ma anche come base, con nuovi orizzonti: le stazioni spaziali, Marte, il Sistema Solare.

Lo story telling della mostra (in programma dall’8 dicembre al 21 luglio 2019) – spiega una nota degli organizzatori – è incentrato su una dimensione esperienziale attraverso realtà aumentata, proiezioni immersive e filmati d’archivio . Un’area è dedicata alle Missioni Apollo, dove sono esposti cimeli originali (documenti, oggetti, piani di volo, press kit, dotazioni degli astronauti) e dove si può anche rivivere la storia dell’esplorazione spaziale, del programma Shuttle e della Stazione Spaziale Internazionale. Si può sperimentare con postazioni di realtà virtuale la prima passeggiata spaziale della storia, compiuta nel 1965 dal cosmonauta russo Leonov, provare la sensazione di essere lanciati verso la Luna sul Saturn V, capire cosa significa vivere e lavorare in una casa permanente nello spazio, la ISS, per prepararsi al futuro dell’esplorazione spaziale e ai viaggi verso Marte.

E ancora, si può “toccare con mano” un vero meteorite lunare, e vedere una perfetta riproduzione della tuta Apollo di Dave Scott, comandante di Apollo 15, prodotta dalla Nasa, la grande riproduzione (5 m) della Sojuz, la navicella spaziale sovietica, prestata dall’Associazione Asimov. Quella di Apollo 15 è stata la prima missione durante la quale gli astronauti hanno solcato il terreno lunare con un mezzo meccanico. In mostra è esposta una copia perfetta e funzionante proprio del Lunar Rover: il veicolo, ricreato secondo i disegni originali della Nasa dall’azienda roveretana Marangoni, è utilizzato anche per dimostrazioni in movimento.

La mostra (http://www.fondazionemcr.it/la_luna_e_poi)è corredata da un ricco calendario di iniziative , incontri con i protagonisti della attuale ricerca spaziale, laboratori e attività per il pubblico presso il Museo, il suo Planetario a Palazzo Parolari e l’Osservatorio Astronomico di Monte Zugna.

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su