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Sabato 10 novembre 2018 - 12:03

Sisma Mantova, presidente lombardo Fontana firma ordinanze

Stanziati fondi per sostenere i territori colpiti nel 2012

Milano, 10 nov. (askanews) – Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in qualità di Commissario delegato per l’emergenza sisma e ricostruzione in Lombardia, ha firmato nuove ordinanze, già pubblicate sul Burl, con le quali sono stati assunti importanti provvedimenti e stanziati fondi a favore dei territori della provincia di Mantova colpiti dal sisma del 2012.

In particolare, con l’ordinanza n.439, vengono approvati e finanziati i due lotti di intervento per il ripristino delle dighe del ‘Vasarone’, danneggiate dagli eventi sismici. Il costo dell’intervento complessivo è di 1.750.000 euro e il contributo assegnato ammonta a 875.000 euro.

Con l’ordinanza n.440, inoltre, vengono erogati 2.835.605,54 euro, destinati alla Diocesi di Mantova, come riconoscimento di parte delle spese già sostenute dalle parrocchie della Diocesi che hanno proceduto a riparare i danni da sisma con risorse proprie e di Regione Lombardia, data la necessità di agire urgentemente senza attendere l’emanazione di specifiche Ordinanze commissariali. In questo mondo, in attuazione dell’avviso pubblico, viene dato seguito a quanto definito in sede di Comitato Istituzionale del 29 giugno 2018, in risposta a una specifica richiesta del Vescovo di Mantova. La procedura si colloca in analogia con quanto fatto finora per la ricostruzione degli edifici privati ad uso pubblico, e in particolare per i luoghi di culto, con un contributo massimo, comprensivo della quota a fondo perduto già erogata da Regione Lombardia, pari al 50 per cento della spesa complessiva e finale.

Infine, con l’ordinanza n.441, vengono fornite ulteriori indicazioni d’urgenza, utili alla conclusione delle attività di erogazione dei contributi entro le scadenze delle notifiche Aiuti di Stato ed in favore delle imprese attive nei settori Agricoltura e Agroindustria, secondo gli accordi presi con la Commissione UE. Le ulteriori disposizioni si sono rese necessarie dopo l’incontro avuto con il MEF ed a fronte del mancato inserimento dei necessari emendamenti di legge al DL 95/2012 nel Decreto Genova.

Le norme, finalizzate a salvaguardare tutti i progetti ancora in corso di realizzazione (circa 140), prevedono deroghe dei termini utili al deposito dei contributi su conti vincolati aperti presso le Banche al fine di rendicontare entro i termini la cifra complessiva alla Commissione UE.

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