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Venerdì 9 novembre 2018 - 17:28

##Sì Tav domani in piazza per “ridisegnare” il futuro di Torino

La replica di Appendino: un sindaco ha l'obbligo di ascoltare

Torino, 9 nov. (askanews) – Da giorni a Torino non si parla d’altro: domani scenderanno in piazza i Sì Tav. Non era mai successo: prima la protesta era sempre stata solo appannaggio dei No Tav . Domani invece in piazza Castello la cosiddetta Torino che produce, industriali e professionisti, ma anche semplici cittadini e fette di sindacato si mobiliteranno a favore della Torino- Lione.

L’onda Sì Tav, come è stata battezzata sulle cronache locali, è partita dopo che il consiglio comunale torinese a maggioranza pentastellata ha approvato un ordine del giorno anti Torino- Lione. La levata di scudi delle associazioni datoriali non si è fatta attendere. Poi sette donne, sette professioniste, bollate come “madamin da salotto” da una delle consigliere dei Cinquestelle, hanno lanciato l’idea della manifestazione di domani e hanno creato una pagina su Facebook Intitolata “Sì, Torino va avanti”, che in pochi giorni ha catalizzato oltre 36mila persone e che ha coagulato attorno ad un progetto il crescente malcontento nei confronti della Giunta Appendino.

“Siamo focalizzati sul tema delle infrastrutture che per noi è strategico. Ma c’è una serie di no che sono stati detti in questi anni che hanno fatto nascere un malessere nella società civile. Per questo domani maniera trasversale andremo in piazza per dire tanti sì”, ha detto il numero uno degli industriali torinesi, Dario Gallina.

A tirare le fila poi tra chi vuol ridisegnare il futuro di Torino, c’è il presidente dell’Ordine degli architetti, Massimo Giuntoli, che ieri ha nuovamente riunito attorno a un tavolo rappresentanti del Politecnico, dell’Unione industriale e delle diverse categorie produttive “per stilare non un manifesto, come e’ stato definito, ma un dossier con dei paradigmi precisi da consegnare alla sindaca”, ha spiegato Giuntoli. In sostanza una nuova idea di sviluppo di Torino, che prevede “alcune macro aree su cui stiamo lavorando: innovazione, città universitaria, turismo, cultura, piano regolatore e industria 4.0”.

“Certo il nostro giudizio è negativo sulla giunta, ma la nostra non è una posizione ideologica. Non vogliamo essere strumentalizzati politicamente vogliamo essere stakeholder credibili e propositivi, siamo dei professionisti portatori di una critica costruttiva che giunge dopo tanti no sentiti in questi anni: all’inceneritore, al G7 e ora alle Olimpiadi invernali”, ha rimarcato Giuntoli, che nei giorni scorsi ha anche incontrato brevemente la sindaca Appendino.

Domani in piazza saranno vietate le bandiere dei partiti politici e di qualsiasi organizzazione. “Vogliamo solo far vedere che c’è una parte della comunità che chiede la Torino-Lione a prescindere dalle appartenenze politiche”, ci tiene a sottolineare Giuntoli.

Le organizzatrici auspicano che domani in piazza ci sia una protesta “garbata” e emerga un movimento trasversale. Tra le raccomandazioni della vigilia: “Cerchiamo di indossare qualcosa di arancione” il colore della pagina social da cui partita l’iniziativa, “ma anche dell’energia per riaccendere Torino”. In piazza tuttavia hanno già annunciato la loro presenza a titolo personale diversi esponenti politici del Pd e Forza Italia, e persino l’ex sindaco di Torino, Piero Fassino. “Alla manifestazione sì Tav di domani saranno chiamati a manifestare i torinesi, mi auguro siano tantissimi, e io ci sarò come cittadino di Torino”, ha detto Fassino.

“Un sindaco non deve giudicare, ma ha l’obbligo di ascoltare chi manifesta”, ha detto la sindaca Chiara Appendino ai microfoni di “Fuorigioco”, su RadioRai Uno.

“La mia porta è sempre aperta. C’è una parte della città che in modo legittimo sta facendo emergere la propria posizione sul Tav. Auspico che, dopo l’analisi costi-benefici, ci possa essere un dialogo tra Governo e territorio che porti alla decisione finale”, ha ribadito la prima cittadina, ricordando che persino Renzi qualche “anno fa disse che il Tav era inutile”.

E intanto i No Tav hanno già fatto sapere che scenderanno in piazza a Torino il prossimo 8 dicembre.

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