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Venerdì 9 novembre 2018 - 16:11

Ricerca Ikea: una persona su tre si sente “a casa” fuori casa

Presentato il Life At Home Report, indagine in 22 Paesi
Ricerca Ikea: una persona su tre si sente “a casa” fuori casa

Milano, 9 nov. (askanews) – La casa riveste da sempre una molteplicità di significati che vanno oltre l’idea di luogo fisico e rappresenta la prima esperienza di confine, determina un dentro e un fuori, espressione di sé, ma anche spazio vitale da condividere con gli altri, però nel mondo una persona su tre si sente più a casa oltre le quattro mura domestiche. Come evolve il “senso di casa” è il focus del Life at home Report 2018, la più grande ricerca internazionale firmata IKEA che esplora le tendenze legate alla vita domestica nel mondo e l’evolvere del concetto stesso dell’abitare. Un’indagine quali-quantitativa che ha coinvolto, da marzo ad agosto, oltre 22.000 persone di diverse fasce d’età, in 22 Paesi, attraverso conversazioni online, incontri e ascolto dei social media: Australia, Asia, Europa, Medio Oriente, Stati Uniti.

Il Life At Home Report rileva come cambiamenti globali significativi quali variazioni demografiche, la rivoluzione digitale e tecnologica, l’urbanizzazione, insieme all’imporsi di nuovi stili di vita, abbiano un impatto sul “senso di casa” e contribuiscano a definire una nuova geografia della vita domestica, dentro e fuori le quattro mura di casa.

Negli ultimi due anni nelle grandi città si è registrato un notevole aumento di chi afferma che ci sono luoghi dove si sente più a casa rispetto alla propria abitazione principale. Dal 20% del 2016 al 35% del 2018. Un sentimento diffuso non solo tra chi vive in città, ma un fenomeno globale che corrisponde ad un trend emergente in tutto il mondo.

In Italia, oggi, questo vale per 1 italiano su 4, un valore che sale a quasi 1 persona su 3 fra coloro che vivono in città. L’effetto è più evidente fra chi condivide gli spazi con coinquilini che non conosce, tra i quali oltre la metà (54%) afferma di sentirsi più “a casa” fuori dalla propria abitazione: un millennial su quattro (25%) per esempio, percepisce un maggiore ‘senso di casa’ nel suo bar preferito.

Obiettivo della ricerca è quindi capire e approfondire il vero significato di sentirsi a casa oltre le ‘quattro mura’. La ricerca mostra che il concetto di casa si fonda su 4 dimensioni: la relazione, lo spazio, il luogo, gli oggetti. Per gli italiani la dimensione che conta di più è quella della relazione, (61%) quella dei rapporti personali che si instaurano con le persone con cui si vive.

Per il 45% degli intervistati è lo spazio fisico a determinare il senso di casa, seguito dal luogo in cui si vive, inteso come quartiere e comunità (26%) e, in ultimo, dagli oggetti che vanno a riempire la casa. Ma il ‘senso di casa’, questo sentimento così difficile da definire ed esprimere, è generato dall’interazione fra queste 4 dimensioni con 5 bisogni emozionali. Per la prima volta infatti la ricerca identifica 5 bisogni emozionali fondamentali che creano il ‘senso di casa’, e lo estendono oltre le quattro mura.

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