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Giovedì 8 novembre 2018 - 11:31

Papa: “Manca l’acqua potabile ma non le armi”

Convegno in Vaticano sull'accesso all'acqua per tutti
Papa: “Manca l’acqua potabile ma non le armi”

Città del Vaticano, 8 nov. (askanews) – “L’acqua è fondamentale per la vita. In tante zone del mondo, nostri fratelli e sorelle non possono avere una vita dignitosa proprio per la mancanza d’accesso all’acqua pulita. Le drammatiche statistiche della sete, soprattutto la situazione di quelle persone che si ammalano e spesso muoiono a causa dell’acqua insalubre, è un’immane vergogna per l’umanità del XXI secolo”. Lo scrive il Papa nel messaggio ai partecipanti alla Conferenza internazionale, promossa dal Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, in collaborazione con le Ambasciate accreditate presso la Santa Sede di Francia, Italia, Monaco e Stati Uniti, sul tema La gestione di un bene comune: l’accesso all’acqua potabile per tutti”, che si svolge oggi a Roma, presso la Pontificia Università Urbaniana.

“Purtroppo, in molti dei Paesi in cui la popolazione non ha un accesso regolare all’acqua potabile non manca la fornitura di armi e munizioni che continuano a deteriorare la situazione! La corruzione e gli interessi di un’economia che esclude e che uccide prevalgono troppo spesso sugli sforzi che, in modo solidale, dovrebbero garantire l’accesso all’acqua”, scrive ancora Francesco.

“Ho già proposto alcune considerazioni su questo argomento nell’Enciclica Laudato si’ e nel recente Messaggio in occasione della Giornata di preghiera per la salvaguardia del creato”, prosegue Jorge Mario Bergoglio. “Spero che coloro che intervengono e partecipano a questa Conferenza possano condividere nei loro ambiti professionali e politici l’urgenza, la volontà e la determinazione necessarie. La Santa Sede e la Chiesa sono impegnate a favore dell’accesso all’acqua potabile per tutti. Questo impegno si manifesta in molteplici iniziative quali la realizzazione di infrastrutture, la formazione, l’advocacy, l’assistenza alle popolazioni in pericolo il cui approvvigionamento in acqua è compromesso, tra cui i migranti, e il richiamo a quell’insieme di riferimenti etici e di principi che scaturiscono dal Vangelo e da una sana antropologia”.

Ska

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