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Sabato 27 ottobre 2018 - 19:59

Campi Flegrei, torna a casa la statua di “Zeus in Trono”

Riapertura della Sala delle Ninfe al Castello di Baia
Campi Flegrei, torna a casa la statua di “Zeus in Trono”

Roma, 27 ott. (askanews) – È ritornata a casa la statua di Zeus in Trono, accolto dalla mostra organizzata per l’occasione “Il Visibile, l’Invisibile e il Mare”, presso il Castello Aragonese di Baia inaugurata sabato 27 ottobre 2018. Esposta nella sala Polveriera, al museo archeologico dei Campi Flegrei, è accompagnata da altre undici sculture inedite che raccontano la Terra del Mito, racchiusa tra mare e terra e caratterizzata da vulcani e fenomeni geologici che ne hanno delineato nel tempo tratti unici, esaltando e conservando lo splendore di un patrimonio immenso.

“Zeus in Trono” è stato esposto per 25 anni nelle sale del Getty Museum di Los Angeles, dopo essere finito in un giro di ricettatori. Grazie alle indagini condotte delle autorità italiane e le informazioni fornite al museo californiano – che da anni collabora per far chiarezza sulle provenienze di alcune opere entrate nelle sue collezioni – è stato possibile ottenere la restituzione dell’opera. Operazioni congiunte della Procura di Napoli e della Guardia di Finanza, hanno permesso il ritorno a luglio dello scorso anno in Italia. Ospitata al Mann – Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ha fatto oggi ritorno in quella che dovrebbe essere la sua reale area di provenienza.

“Abbiamo un valido sistema giuridico di tutela, per recuperare il nostro patrimonio – ha spiegato Tiziana Coccoluto, Capo Gabinetto del Mibac -. Il ritorno di Zeus oggi è importante perché evidenzia la volontà di un’intera comunità pronta a ritrovare e diffondere le proprie radici. L’autonomia di un Parco è un valore aggiunto nella gestione museale perché crea autonomia per ricerca e collaborazione, fondamentali per la crescita culturale”.

Alla presentazione hanno partecipato anche il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Giovanni Melillo; il Console generale degli Usa a Napoli, Mary Ellen Countryman; il sostituto procuratore presso la Procura di Napoli, Ludovica Giugni e il magistrato americano di collegamento con l’Italia, Cristina Posa.

La mostra è stata l’occasione per raccontare la nuova immagine del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, e presentare le attività in corso e gli obiettivi dell’immediato futuro.

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