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Giovedì 27 settembre 2018 - 17:42

Cresce del 78% conoscenza definizione del turismo sostenibile

Peresentato l'ottavo rapporto su italiani e turismo sostenibile
Cresce del 78% conoscenza definizione del turismo sostenibile

Roma, 27 set. (askanews) – Cresce al 78% la percentuale sul livello di conoscenza della definizione di “turismo sostenibile” inteso come quello che rispetta l’ambiente e cerca di ridurre il consumo di energia e di risorse del territorio. Il 41% lo considera eticamente corretto e circa il 30% vicino alla natura. E’ quanto emerge dall’8° Rapporto “Gli italiani, il Turismo Sostenibile e l’Ecoturismo” realizzato dalla Fondazione UniVerde, in collaborazione con IPR Marketing.

Il “vincolo di sostenibilità” per un’area turistica rappresenterebbe una necessità o un’opportunità di crescita per il suo sviluppo economico, secondo ben l’88% degli utenti. Nel momento in cui pianifica un soggiorno turistico, il 58% (in aumento rispetto alla scorsa ricerca), pensando alla meta, al mezzo di spostamento, alla struttura da prenotare, si pone il problema di fare scelte che non danneggino l’ambiente. Di questi, il 46% dichiara che è un’esigenza avvertita negli ultimi anni.

Cresce inoltre al 51% la percentuale di chi considera il turismo una possibile origine di danni all’ambiente, in particolare a causa di: cementificazione e speculazione edilizia (61%), inquinamento (18%), iper affollamento in alcuni periodi (14%), iper sfruttamento del territorio (5%). Sulla possibilità di spendere il 10 o il 20% in più per non danneggiare l’ambiente durante le proprie vacanze, il 46% sostiene di esserne disponibile (percentuale sopra la media delle rilevazioni degli ultimi sette anni). Tra gli alloggi preferiti: B&B (in crescita al 38%), albergo (32%) e agriturismo (in aumento al 33%). Per la terza volta, nelle rilevazioni, viene inserita anche l’opzione Airbnb che registra una forte crescita al 12% (+7% rispetto allo scorso anno).

Prima di scegliere una struttura turistica, il 41% degli italiani si informa che sia sostenibile e il 75% utilizza internet per le ricerche. A dimostrare che la struttura sia attenta all’ambiente, per il 55% degli utenti è la presenza di pannelli fotovoltaici, per il 33% l’uso di sistemi per il risparmio elettrico e per il 29% quelli per il risparmio idrico. Ma i turisti sostenibili sono attenti anche ai servizi offerti e valutano positivamente menù biologici o a km 0 (37%) e raccolta differenziata (34%).

Per i trasporti, quasi il 70% rinuncerebbe all’auto se la meta fosse raggiungibile in treno; il 60% se sul posto ci fosse il car sharing e il 54% se potesse usare l’autobus per arrivare alla destinazione. Il 47% dichiara inoltre di aver già preferito il treno per motivi ecologici. Sulla scelta del ristorante, in crescita sono le percentuali di preferenza per quelli che offrono prodotti a km 0 (93%) e per quelli che usano prodotti provenienti da agricoltura biologica (81%), a parità di prezzo o anche spendendo qualcosa in più.

In merito all’ecoturismo, il 64% degli intervistati ne conosce la definizione come forma di turismo che rispetta l’ambiente, le popolazioni locali e valorizza le risorse naturali e storico culturali di un territorio. È ancora internet il mezzo di informazione preferito per organizzare un soggiorno ecoturistico (per il 71% degli utenti), soprattutto attraverso i motori di ricerca (58%). Il 51% dichiara di consultare siti di viaggio, tra cui TripAdvisor e Booking. Il 72% del campione sostiene che, per l’economia turistica di un territorio, l’attenzione all’ambiente comporti una crescita.

Il 52% ritiene che le iniziative celebrative per il 2018, come l’Anno Europeo per i Beni Culturali e l’Anno del Cibo Italiano, siano un richiamo molto efficace per la promozione del Paese. Per quanto riguarda le tutele UNESCO per il cibo italiano, il 58% conferma di essere a conoscenza del riconoscimento della Dieta mediterranea, il 54% dell’Arte del Pizzaiuolo Napoletano, il 32% di Parma “Città creativa della Gastronomia”, il 27% dei paesaggi delle Langhe Roero e Monferrato, il 20% della Vite ad Alberobello di Pantelleria. Secondo i dati del Rapporto, la percezione degli italiani è che siano gli Enti e le Associazioni ad impegnarsi maggiormente per promuovere il turismo in Italia (67%), seguiti da: privati (62%), Regioni (57%), Comuni (56%), Stato (35%), Europa (21%). In merito all’opportunità di stabilire un numero chiuso per l’accesso alle città d’arte, il 34% degli intervistati è favorevole.

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