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Mercoledì 5 settembre 2018 - 13:16

Milano più verde, Realacci: alleanza per combattere cambio clima

Il presidente Fondazione Symbola alla presentazione del progetto
Milano più verde, Realacci: alleanza per combattere cambio clima

Roma, 5 set. (askanews) – “Con il progetto ” Milano più verde”nato per diffondere la conoscenza dei benefici del verde urbano, proporre buone pratiche di gestione, promuovere la rigenerazione verde della città attraverso la collaborazione tra il pubblico e il privato si assiste ad un’alleanza tra cittadini, istituzioni, imprese, per combattere il #climatechange e rendere più vivibili le nostre città. Iniziative possibili anche grazie al credito di imposta per il verde urbano per abitazioni private e condomini, il cosiddetto”bonus verde”. Una misura importante per la qualità della vita, che aiuta a contrastare lo smog e a rendere più belle le nostre città che ho sostenuto con forza da presidente della VIII Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio nella passata legislatura”.

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, in occasione della conferenza stampa di oggi. a Milano presso Palazzo Marino alla presenza dell’Assessore Pierfrancesco Maran e del vice presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini, per la presentazione del progetto MilanopiùVerde di Assofloro Lombardia e Coldiretti Lombardia con il patrocinio del Comune di Milano e di Fondazione Symbola.

“Secondo uno studio del CNR -continua Realacci – la vegetazione urbana e peri-urbana può abbattere fino al 3% della CO2 emessa dal traffico auto veicolare; può rimuovere dall’atmosfera ogni anno fino a 161 Kg/ha di PM10 e 73 Kg/ha di ozono, con beneficio economico stimabile di circa 5500 €/t di PM10 e 8300 €/t di ozono e produrre un risparmio energetico per il raffreddamento e riscaldamento degli edifici fino al 30-40% quantificabile in un valore economico medio di 18 €/albero/anno. Una sfida a cui tutti i cittadini possono partecipare con lo strumento del credito d’imposta, dando un contributo all’affermazione di nuova edilizia di qualità. Da ultimo stando ai dati – conclude Realacci – del servizio studi della Camera dei Deputati e del Cresme lo scorso anno le varie forme di incentivazione (credito di imposta, ecobonus, sismabonus) hanno prodotto 28 miliardi di investimenti e circa 420mila posti di lavoro fra diretti e indotto . Una spinta per una nuova edilizia di qualità, e un contributo per la sicurezza degli edifici e per la qualità della vita dei cittadini”.

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