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Giovedì 17 maggio 2018 - 15:57

Torna Torinodanza nel solco della ricerca e della contaminazione

Al via 10 settembre al Regio col dittico di Siti Larbi Cherkaoui
Torna Torinodanza nel solco della ricerca e della contaminazione

Torino, 17 mag. (askanews) – Una mappa degli stili e delle tendenze della danza internazionale contemporanea. E’ Torinodanza, nelle parole di Anna Cremonini, alla sua prima edizione del festival come direttrice.

Un festival di cui si avrà un assaggio questa sera alle Fonderie Limone con “Betroffenheit”, in prima nazionale, uno spettacolo di teatro danza dei canadesi Crystal Pite e Jonathan Young, “un’anteprima realizzata assieme al Teatro stabile” per sottolineare come “contaminare la danza con il teatro, le visioni, le parole, è ormai pratica acquisita nell’arte della coreografia” ha spiegato Cremonini, che a Torino vuole seguire un percorso di ricerca, invitando all’ombra della Mole “artisti che hanno saputo sperimentare e innovare forme e linguaggi”.

Torinodanza però inaugurerà ufficialmente il 10 settembre con un dittico “Noetic” e “Icon” al Teatro Regio, firmato da Siti Larbi Cherkaoui, belga di origine marocchina, coreografo che sarà artista associato per il prossimo triennio del Festival.

L’edizione 2018 del festival è stato intitolato “Dance me to the end of love” come la celebre canzone di Leonard Cohen ed è all’insegna della contaminazione tra culture e generi teatrali. Il cartellone che si conclude il primo dicembre spazia dal coreografo greco Dimitris Papaioannou, i cui quadri viventi saranno anche al centro di una video installazione alle Ogr, a Salia Sanou del Burkina Faso.

“Il festival si inserisce nel solco tracciato in passato, cioè vocazione internazionale e l’idea di portare a Torino le eccellenze della danza internazionale, ma vuol essere anche un incontro tra generazioni diverse, tra talenti emergenti e maestri come Alain Platel. E’ un percorso fatto distorte ed esperienze diverse che vuole avvicinare alla danza un pubblico di ogni età, formazione e interesse” ha spiegato Cremonini, presentando oggi al teatro Carignano di Torino il festival.

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