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Giovedì 17 maggio 2018 - 17:13

Pista temporanea per liberare Madesimo da parzialmente isolamento

Lavori da inizio giugno dopo frana di più di un mese fa
Pista temporanea per liberare Madesimo da parzialmente isolamento

Milano, 17 mag. (askanews) – All’inizio di giugno cominceranno i lavori per la costruzione di una pista temporanea in grado di superare la frana del Gallivaggio, che da oltre un mese isola parzialmente i comuni di Campodolcino, Madesimo e San Giacomo Filippo, in provincia di Sondrio. È quanto hanno deciso, dopo un sopralluogo, gli assessori al Territorio e Protezione Civile e alla Montagna della Regione Lombardia, con i sindaci della Val Chiavenna e il presidente della Provincia di Sondrio. Dopo la richiesta del presidente della Regione Lombardia della dichiarazione dello stato di emergenza alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Dipartimento di Protezione Civile, è atteso, per la prossima settimana, il provvedimento attraverso il quale si ridurrebbero i tempi burocratici di avvio dei lavori. Contestualmente, dovrebbe essere pronto anche il progetto esecutivo per la pista temporanea.

“Oggi abbiamo voluto testimoniare personalmente – ha dichiarato l’assessore alla Montagna – l’impegno di Regione Lombardia a risolvere il più rapidamente possibile questa situazione. In tanti stiamo lavorando per riaprire la SS 36 e salvaguardare le esigenze dei cittadini e delle attività turistiche: i sindaci, la Comunità Montana, la Provincia, la Regione, il dipartimento nazionale della Protezione Civile, Anas e Arpa. Per mettere in sicurezza il versante serve più tempo e ci sono variabili tecniche complesse, la soluzione bypass ci permette, invece, di tamponare i disagi ed è il modo più rapido possibile per superare le difficoltà attuali. Ben comprendiamo le necessità di sindaci e comunità e per questo cercheremo di velocizzare il più possibile l’intervento”.

“Siamo di fronte ad un evento di crollo molto importante nella sua entità – ha detto l’assessore al Territorio e Protezione Civile – e molto delicato sia a causa delle strutture religiose e civili sottostanti, sia per l’immediata prossimità con una strada statale di collegamento internazionale. Il sopralluogo di oggi ci ha permesso di capire ancora meglio, sul campo, le difficoltà estreme dei lavori in corso e anche l’entità degli interventi che potrebbero alleviare i gravi disagi delle popolazioni e delle attività produttive. L’emergenza è ora salvaguardare la stagione turistica che sta per iniziare, per questo è importante che i lavori comincino entro la prima decade del mese di giugno e che, secondo quanto ci hanno riferito oggi i tecnici, dovrebbero essere conclusi entro quaranta giorni”.

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