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Mercoledì 16 maggio 2018 - 18:36

Sicilia, Fava: antimafia è servizio, no salvacondotto politico

Presidente Commissione Ars: produrre cultura civile e politica

Palermo, 16 mag. (askanews) – Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, nella seduta di oggi pomeriggio ha ufficialmente insediato la commissione di Inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia formata da: Antonino De Luca e Roberta Schillaci (M5S), Rossana Cannata e Tommaso Calderone (Forza Italia), Giuseppe Lupo e Luisa Lantieri (Pd), Giorgio Assenza (Db), Carmelo Pullara (Autonomisti e popolari), Margherita La Rocca Ruvolo (Udc), Gaetano Galvagno (Fdi), Nicola D’Agostino (Sicilia Futura) e Claudio Fava (gruppo Misto) che è stato eletto presidente.

“Credo che occorra restituire alla politica piena responsabilità sulla frontiera della lotta alle mafie. E credo che sarà compito di questa Commissione dare un contributo rigoroso, limpido e sobrio – ha detto Fava -. L’antimafia non può essere un titolo onorifico o un salvacondotto politico ma un lavoro del fare. Per il Paese e non per se stessi, per produrre cultura civile e politica, per costruire utili strumenti di legge, per capire e far capire, per andare a vedere dove nessuno ha mai spinto lo sguardo. L’antimafia deve tornare ad essere un servizio, non una carriera. Sono consapevole della responsabilità che tutti ci assumiamo varando, proprio in questi giorni, la Commissione antimafia siciliana. Le notizie di queste ore proiettano un’ombra su molte vicende recenti e ci chiedono di riconsiderare sotto una luce diversa fatti, storie, carriere. Una ragione in più per considerare questa Commissione anzitutto un concreto strumento di lavoro”.

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