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Mercoledì 16 maggio 2018 - 14:52

“Contatti e ospitalità a foreing fighters”: espulso un albanese

Un 42enne albanese già condannato a oltre 2 anni
“Contatti e ospitalità a foreing fighters”: espulso un albanese

Roma, 16 mag. (askanews) – Con un provvedimento firmato dal ministro dell’Interno Marco Minniti, un 42enne albanese è stato espulso dall’Italia “per motivi di sicurezza dello Stato”. L’uomo, regolarmente residente in provincia di Grosseto, era già stato condannato nel febbraio del 2016 a 2 anni e 8 mesi di reclusione per partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo internazionale, per aver promosso ed agevolato, insieme alla sorella, la partenza verso il teatro siro-iracheno della foreign fighter italiana Maria Giulia Sergio e del marito, con i quali condivideva l’ideologia jihadista del sedicente stato islamico.

Le indagini delle forze di polizia, riferisce il Viminale, hanno poi anche evidenziato sia i suoi stretti contatti con un estremista macedone espulso nel novembre del 2015 per motivi di sicurezza dello Stato, sia come avesse ospitato, nel 2014 presso la propria abitazione, un connazionale successivamente deceduto in Siria mentre combatteva per il Daesh.

Per questi motivi l’albanese è stato espulso e rimpatriato, con un volo decollato da Roma/Fiumicino con destinazione Tirana.

Con questa espulsione, la 44esima del 2018, sono 281 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso espulsi, con accompagnamento nel proprio Paese, dal 1° gennaio 2015 ad oggi.

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