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Mercoledì 16 maggio 2018 - 13:29

Comune di Milano: un giorno in più di smart working per neo papà

Più congedo per legge. Dal 21 al 25 maggio settimana Lavoro agile
Comune di Milano: un giorno in più di smart working per neo papà

Milano, 16 mag. (askanews) – “Vogliamo sperimentare un giorno in più di smart working per tutti i neo papà nell’organico dell’amministrazione comunale, in aggiunta alle tre giornate al mese previste fino ad oggi e al congedo obbligatorio introdotto dalla legge, per favorire una migliore conciliazione vita-lavoro e una condivisione maggiore delle responsabilità e delle gioie della genitorialità incrementando allo stesso tempo il ricorso a nuovi modelli di lavoro”. Lo ha annunciato l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività Produttive e Risorse Umane Cristina Tajani in occasione della presentazione della seconda edizione della Settimana del Lavoro Agile, dal 21 al 25 maggio.

L’iniziativa, voluta dal Comune di Milano in collaborazione con Cgil, Cisl, Uil, Assolombarda, Confcommercio Milano, ABI, Unione Artigiani, Città metropolitana, Apmi, Anci Lombardia, Camera di Commercio di Milano, Apa Confartigianato, Valore D, Federdistribuzione e Sda Bocconi, è alla seconda edizione. Cinque giorni per scoprire, raccontare e promuovere i vantaggi di poter conciliare impegno lavorativo e qualità della vita. Il lavoro agile non richiede una postazione fissa in ufficio, consente di svolgere i propri compiti ovunque: a casa, al bar, in un ufficio decentrato o in una postazione in coworking. È una modalità che soddisfa chi lavora e rende le imprese più competitive.

La Settimana del Lavoro Agile nella prima edizione, dal 22 al 26 maggio 2017, ha visto coinvolte 180 realtà: 20 enti (di cui 5 Università), 150 aziende, 10 partecipate: MM spa, SEA, AMAT, A2A, ATM, Milano Ristorazione, Fondazione Welfare e Capholding per un totale di quasi 370.000 lavoratori coinvolti, più del doppio del 2016 (127.000 lavoratori). Delle 180 realtà aderenti all’iniziativa, 109 avevano già attivato forme di lavoro agile, mentre 71 le hanno sperimentate per la prima volta.

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