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Martedì 17 aprile 2018 - 14:09

##Voto di scambio politico-mafioso, arrestato deputato dell’Ars

Gennuso avrebbe ottenuto centinaia di voti da clan di Avola

Palermo, 17 apr. (askanews) – Un nuovo terremoto giudiziario ha investito la politica siciliana. Pippo Gennuso, deputato regionale al quarto mandato, eletto tra le fila della lista di centrodestra Popolari e Automisti di Siracusa, è finito ai domiciliari con l’accusa di voto di scambio con l’aggravante mafiosa.

Oltre al deputato, i carabinieri hanno arrestato un procacciatore di voti 48enne, Massimo Rubino, posto anche lui ai domicliari, e Francesco Giamblanco, 31 anni, considerato un esponente del clan Crapula di Avola e genero dell’omonimo boss, Michele, che avrebbe promesso voti in cambio di soldi e altre utilità. Per tutti e tre l’accusa è di scambio elettorale politico-mafioso in concorso, reato commesso in occasione delle ultime elezioni regionali siciliane dello scorso 5 novembre.

Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale di Catania su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo etneo.

Gennuso alle ultime elezioni aveva ottenuto nel collegio di Siracusa 6.567 preferenze. Secondo gli investigatori, vi sarebbe stato un accordo tra il candidato e gli esponenti del clan Crapula per l’ottenimento di un sostanzioso pacchetto di voti di Avola (saranno 424 le preferenze ottenute da Gennuso in quel territorio).

La sospensione di Gennuso, che scatterà non appena la Presidenza del Consiglio trasmetterà il decreto all’Assemblea regionale siciliana e la commissione verifica poteri ne prenderà atto, determinerà l’elezione a sala d’Ercole di Daniela Ternullo, originaria di Melilli, che alle regionali di novembre aveva ottenuto 1.790 voti.

“Avevamo già inserito Pippo Gennuso nella nostra lista degli impresentabili redatta alla vigilia delle elezioni per le regionali e che a settembre abbiamo consegnato all’allora presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi – è stato il commento del gruppo parlamentare regionale siciliano del Movimento 5 Stelle -. Ma hanno detto che i tempi erano stretti per verificare le condizioni di candidabilità. Morale, i candidati alla Presidenza, avrebbero dovuto vigilare. Ma qualcuno non lo ha fatto. E’ chiaro che con queste condizioni la partita del voto delle regionali è stata palesemente falsata. I voti degli impresentabili hanno determinato la vittoria di Musumeci. Ora – concludono i deputati – prenda una posizione netta, o passerà alla storia come il presidente eletto dagli impresentabili”.

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