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Martedì 17 aprile 2018 - 11:42

Al via da Vinitaly sviluppo Internet delle Cose nel mondo del vino

Fenomeno in Italia vale 2,8 miliardi di euro

Roma, 17 apr. (askanews) – Progetti per lo sviluppo dell’Internet of Things (IoT) nel mondo della vite e del vino che spaziano dalla gestione del vigneto ai processi di vinificazione e certificazione, fino alla comunicazione della cantina. Sono i casi studio presentati a Vinitaly da Valoritalia che si inseriscono nell’ambito dell’Internet of Food & Farm 2020 (IoF2020), il progetto europeo finalizzato all’implementazione su larga scala dell’utilizzo delle tecnologie informatiche nel settore agro-alimentare che conta già complessivamente 19 progetti sparsi per l’Europa. Tre, nello specifico, le case history illustrate nel corso del Salone mondiale su vino e distillati alla Fiera di Verona, alla presenza, tra gli altri, del direttore generale di Valoritalia, Giuseppe Liberatore, del presidente di Federdoc, Riccardo Ricci Curbastro e di Cristina Micheloni, Ecosystem chair nel progetto IoF2020. Tutte accomunate dall’idea di sfruttare l’innovazione digitale di un fenomeno, quello dell’Internet delle Cose, sempre più diffuso nel mondo, dove si stima un giro d’affari di 3mila miliardi di dollari entro il 2020 (rilevazioni Gartner, Idc e McKinsey), e che solo in Italia vale 2,8 miliardi di euro (dati 2016, Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano).

Prevede, in particolare, un mix di realtà aumentata, realtà virtuale e sensori sofisticati in vigna e in vasca il caso studio IoT come strumento di certificazione e di comunicazione della cantina di Valoritalia, che verrà sviluppato in tre aziende biologiche presenti in Franciacorta, a Trento e nelle Marche.

“Con questo progetto – spiega Matteo Balderacchi di Valoritalia – potremmo superare l’era dei fascicoli cartacei e delle misurazioni manuali, dotando l’ispettore di strumenti hi-tech costantemente connessi con il SIAN e con i sensori posizionati in cantina, in modo da consultare immediatamente i fascicoli, avere una mappatura precisa della cantina e conoscere tutte le informazioni necessarie per verificare la tracciabilità delle partite”.

Con la realtà virtuale, inoltre, sarà possibile migliorare il processo di formazione, perché questo sistema consente di fare visite guidate in cantina e di avere a disposizione tutte le tipologie di vasche e barrique, rimanendo fisicamente in ufficio e consentendo quindi un notevole risparmio di tempo e denaro.(Segue)

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