Header Top
Logo
Mercoledì 25 Aprile 2018

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Manifesti “No Vax” a Torino, l’Ordine dei Medici va in Procura

colonna Sinistra
Lunedì 16 aprile 2018 - 10:56

Manifesti “No Vax” a Torino, l’Ordine dei Medici va in Procura

"Generano allarmismo e incrementano la disinformazione"

Roma, 16 apr. (askanews) – A seguito di “molte segnalazioni”, l’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Torino ha denunciato in Procura manifesti e cartelloni contro le vaccinazioni obbligatorie affissi in città presso asili, scuole e ospedali, come il Sant’Anna: “Una vera e propria campagna pubblicitaria – dice l’Ordine – che definisce le vaccinazioni ‘una azione volontaria’”.

“Le vaccinazioni sono misure di salute pubblica previste obbligatoriamente per legge”, spiega in una nota il presidente dell’OMCeO di Torino Guido Giustetto: “I diversi cartelloni che sono apparsi in città propongono contenuti che generano allarmismo e incrementano la disinformazione a danno della sicurezza. Per questo abbiamo coinvolto l’Autorità Penale. L’Ordine ha infatti tra i suoi obiettivi proprio la tutela della salute pubblica e la promozione di una corretta informazione scientifica”.

“Inoltre gli articoli 15 e 55 del nostro Codice Deontologico- continua Giustetto – ci ricordano che ‘il medico non deve sottrarre la persona assistita a trattamenti scientificamente fondati e di comprovata efficacia’ e che ‘il medico promuove e attua un’informazione sanitaria accessibile, trasparente, rigorosa e prudente, fondata sulle conoscenze scientifiche acquisite e non divulga notizie che alimentino aspettative o timori infondati o, in ogni caso, idonee a determinare un pregiudizio dell’interesse generale’. Il nostro ruolo come Ordine – che non indulge in concetti astratti ma in atteggiamenti concreti di tutela della salute pubblica – si affianca a quello fondamentale dei media. A loro chiediamo però, appellandoci ancora una volta ad un loro codice etico/deontologico, una collaborazione stretta per raddrizzare un fenomeno di false credenze e paure che crea inutili allarmismi a grave danno della salute pubblica”, conclude.

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su