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Lunedì 16 aprile 2018 - 11:00

Bergamo, truffa fondi pubblici e bancarotta: arrestati 2 sindaci

Contributi indebiti oltre 3,2 mln, misure cautelari per altri 4
Bergamo, truffa fondi pubblici e bancarotta: arrestati 2 sindaci

Roma, 16 apr. (askanews) – Con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata per ottenere finanziamenti pubblici, turbativa d’asta, bancarotta fraudolenta, nel Bergamasco guardia di finanza e carabinieri hanno arrestato (ai domiciliari) i sindaci di Foppolo e Valleve, entrambi ex amministratori della Brembo Super Ski. Misure cautelari ed interdittive anche per altre quattro persone: la moglie di uno dei due amministratori, un dipendente comunale e due ingegneri ritenuti coinvolti nell’associazione.

I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Bergamo Bianca Maria Bianchi. Dalle alle indagini è emerso che i due sindaci avrebbero architettato un piano per ottenere fondi pubblici ai danni della Regione Lombardia e per truccare appalti. I due amministratori pubblici, accusati anche di falsificazione di atti pubblici, abuso d’ufficio e bancarotta fraudolenta per il fallimento della “Brembo Super Ski”, una società partecipata, avrebbero operato con la complicità, a vario titolo, della dipendente del Comune di Foppolo, della moglie di uno dei due principali indagati e dei due professionisti, tutti raggiunti da misure cautelari ed interdittive.

In particolare è emerso che i sindaci di Foppolo e Valleve avrebbero rendicontato falsamente spese ed investimenti per circa 16 milioni e mezzo di euro, percependo indebitamente contributi regionali per oltre 3,2 milioni di euro.

Nel corso delle indagini contabili è stato poi scoperto un trasferimento di circa 700.000 euro dalla “Brembo Super Ski”, poi fallita, in favore di una società di Hong Kong, giustificata da una presunta attività di ricerca di investitori asiatici, con la particolarità che l’intera operazione con la quale sono stati distratti fondi ai danni dei creditori, è stata nascosta con una serie di artifici contabili, finalizzati a mascherarne la reale natura.

Infine sotto la lente degli investigatori sono finite anche due gare bandite dal Comune di Foppolo, per le quali risulterebbero accertati accordi collusivi tra il sindaco e gli unici due partecipanti.

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