Aeroporti, più sicurezza anti-esplosivi con algoritmo Polimi

"Miglioramento rispetto alle soluzioni precedenti"

APR 9, 2018 -

Roma, 9 apr. (askanews) – Individuare automaticamente sostanze esplosive nascoste nei bagagli. È questo il focus di una ricerca condotta da Giacomo Boracchi e Cesare Alippi del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano, in collaborazione con Gilardoni Raggi X di Mandello del Lario (Lc), che avrebbe sviluppato un algoritmo, si legge in una nota del Polimi, che “ha permesso un sostanziale miglioramento rispetto alle soluzioni precedenti”.

Il sistema, spiega ancora il comunicato, “potrà essere impiegato in macchinari a raggi X a doppia vista che permettono una rapida scansione dei bagagli e sono ampiamente utilizzati per i controlli in aeroporto e in altre infrastrutture critiche ed affollate come tribunali e dogane”. Per ottenere l’algoritmo, prosegue la nota, “sono state utilizzate tecniche avanzate di elaborazione dell’immagine e di intelligenza artificiale, in particolare di machine learning, che hanno permesso di migliorare la qualità delle immagini e allo stesso tempo di raggiungere un’ottima accuratezza nel riconoscimento delle sostanze esplosive. La macchina evidenzia le sostanze ritenute pericolose con un riquadro e invita l’operatore ad ulteriori accertamenti”.

La progettazione dell’algoritmo e la sua ingegnerizzazione, corimarca il comunicato, “è avvenuta in stretta collaborazione con Gilardoni Raggi X e, “grazie a queste ricerche, la macchina per i controlli di sicurezza aeroportuale prodotta dall’azienda è tra le prime al mondo ad aver raggiunto l’importante certificazione C1 degli standard europei ECAC”.

Come le radiografie, spiega il Polimi, “le macchine per i controlli di sicurezza aeroportuali permettono di visualizzare il contenuto dei bagagli. I sistemi a doppia vista sono dotati di due sorgenti radiogene che acquisiscono due immagini da prospettive diverse, in particolare dall’alto e da lato. La colorazione delle immagini indica il materiale contenuto nei bagagli (ad esempio in marrone le sostanze organiche, in verde l’alluminio, il vetro e le plastiche pesanti, in blu gli altri metalli). L’algoritmo sviluppato dal Politecnico di Milano è al cuore dell’Explosive Detection System for Cabin Baggage (EDS-CB), un software in grado di rivelare automaticamente le sostanze esplosive presenti nei bagagli a mano”. Queste sostanze, conclude la nota, “vengono visualizzate sullo schermo presieduto dall’operatore alla sicurezza con un contorno rosso, invitando l’addetto a fare ulteriori accertamenti”.

(Fonte: Cyber Affairs)