Header Top
Logo
Mercoledì 15 Agosto 2018

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Bandiera Secondo Reich in caserma, 3 giorni consegna a carabiniere

colonna Sinistra
Mercoledì 14 marzo 2018 - 21:20

Bandiera Secondo Reich in caserma, 3 giorni consegna a carabiniere

Vessillo affisso nella propria stanza alla Baldissera di Firenze

Roma, 14 mar. (askanews) – Si è concluso al sesto Battaglione carabinieri Toscana di Firenze il procedimento disciplinare a carico del carabiniere accusato di aver affisso nella propria stanza nella caserma Baldissera una bandiera della Kaiserliche Marine, risalente al periodo del Secondo Reich: inflitti tre giorni di consegna semplice. Lo rende noto GrNet.it

Il vessillo era stato visto e fotografato dalla strada da un giornalista, e la vicenda aveva dato scalpore perché il simbolo è usato anche da alcuni gruppi neonazi.

Il militare – spiega Grnet – è stato sottoposto a procedimento disciplinare di rigore con la seguente contestazione: “Militare accasermato, affiggeva alla parete della camera in uso materiale privato, tra cui una bandiera di guerra della marina imperiale tedesca talvolta utilizzata in contesti di apologia di istituzioni non democratiche, che è stata ripresa dall’esterno da giornalista e successivamente pubblicata sul web e diffusa dalle maggiori testate giornalistiche nazionali. Il comportamento tenuto ha causato l’esposizione mediatica dell’Istituzione e del Reparto di appartenenza, con grave lesione dell’immagine dell’Arma”.

Nonostante il militare – spiega Grnet – avesse chiarito che “sconosceva l’utilizzo distorto (e storicamente errato) della bandiera in questione operato da alcuni gruppi estremisti ed antidemocratici tedeschi o europei, di cui il sottoscritto non condivide minimamente le ideologie o le idee politiche e tanto meno ne fa parte”. E gli avvocati Giorgio Carta e Giuseppe Piscitelli, difensori del militare, hanno preannunciato la presentazione di un ricorso gerarchico, “essendo inaccettabile – a loro dire – che il ragazzo venga sanzionato non per il reale significato della sua azione e del vessillo affisso nel proprio alloggio, ma per il significato ad esso erroneamente attribuito da un giornalista e, ancor peggio, da gruppi neonazisti stranieri a digiuno di Storia, oltre che di etica”.

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su