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Lunedì 12 marzo 2018 - 19:16

Camorra, omicidio in faida Casalesi-Nuvoletta: 3 misure cautelari

Luce sull'agguato a Stefano Izzo, avvenuto nel 1991 nel Casertano

Napoli, 12 mar. (askanews) – Nuove ordinanze di custodie cautelari nei confronti di tre persone, ritenute appartenenti dal clan camorristico dei Casalesi-fazione Schiavone, già detenute nelle case circondariali di Parma, Opera (Milano) e Voghera (Pavia). I carabinieri della Stazione di Grazzanise (Caserta), nell’ambito di un’indagine coordinata dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno notificato i provvedimenti restrittivi nei confronti di Walter Schiavone, Enrico Martinelli e Antonio Mezzero, ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in omicidio, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, aggravati dal metodo e finalità mafiose.

L’indagine, condotta tra aprile e maggio 2017, attraverso un’attività di riscontro alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Cipriano D’Alessandro e Nicola Panaro, entrambi indagati nel medesimo procedimento per gli stessi reati, ha consentito di accertare l’identità degli esecutori materiali e del mandante dell’omicidio di Stefano Izzo, guardiano presso un’azienda agricola di Pignataro Maggiore di proprietà dei Nuvoletta, avvenuto a Pastorano (Caserta) il 18 dicembre 1991; di riscontrare che l’agguato si inquadrava nella storica faida tra il clan dei Casalesi e quello dei Nuvoletta di Marano di Napoli. Izzo, secondo quanto ipotizzato dai magistrati, per i Casalesi avrebbe partecipato, in qualità di “specchiettista” all’esecuzione dell’omicidio di Emilio Martinelli, fratello di Enrico.

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