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Giovedì 15 febbraio 2018 - 07:31

Papa: blog mi chiamano eretico: so chi li scrive, non li leggo

"Per la mia salute mentale". Ma se è possibile cerco il dialogo
Papa: blog mi chiamano eretico: so chi li scrive, non li leggo

Roma, 15 feb. (askanews) – “Davanti alla difficoltà non dico mai che è una ‘resistenza’, perché significherebbe rinunciare a discernere, cosa che invece voglio fare”. Lo ha detto il Papa nel colloquio avuto con i gesuiti del Cile — avvenuto il 16 gennaio scorso — e del Perù — che ha avuto luogo tre giorni dopo, il 19 gennaio — durante il suo viaggio in Sud America. Le conversazioni sono trascritte dal direttore, padre Antonio Spadaro, sul prossimo numero de “La Civiltà Cattolica” in uscita sabato e anticipato oggi dal Corriere della sera.

“E’ facile dire che c’è resistenza e non rendersi conto che in quel contrasto può esserci anche un briciolo di verità. Questo mi aiuta anche a relativizzare molte cose che, a prima vista, sembrano resistenze, ma in realtà è una reazione che nasce da un fraintendimento… Quando invece mirendo conto che c’è vera resistenza, certo, mi dispiace. Alcuni mi dicono che è normale che ci sia resistenza quando qualcuno vuol fare dei cambiamenti. Il famoso ‘si è sempre fatto così’ regna dappertutto, è una grande tentazione che tutti abbiamo vissuto. Le resistenze dopo il Vaticano II, tuttora presenti, hanno questo significato: relativizzare, annacquare il Concilio. Mi dispiace ancora di più quando qualcuno si arruola in una campagna di resistenza. E purtroppo vedo anche questo. Non posso negare che ce ne siano, di resistenze. Le vedo e le conosco. Ci sono le resistenze dottrinali. Per salute mentale io non leggo i siti internet di questa cosiddetta ‘resistenza’. So chi sono, conosco i gruppi, ma non li leggo, semplicemente per mia salute mentale”.

“Se c’è qualcosa di molto serio, me ne informano perché lo sappia. E’ un dispiacere, ma bisogna andare avanti. Quando percepisco resistenze, cerco di dialogare, quando il dialogo è possibile; ma alcune resistenze vengono da persone che credono di possedere la vera dottrina e ti accusano di essere eretico. Quando in queste persone, per quel che dicono o scrivono, non trovo bontà spirituale, io semplicemente prego per loro. Provo dispiacere, ma non mi soffermo su questo sentimento per igiene mentale”.

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