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Giovedì 15 febbraio 2018 - 13:53

Federlazio: la ripresa trainata da export e innovazione

L'indagine congiunturale sulle Pmi della regione

Roma, 15 feb. (askanews) – La ripresa è in atto e si tratta di una ripresa trainata dall’export e in particolare da quello indirizzato verso i paesi Extra-UE, ma anche dalle imprese che si muovo nell’ambito di innovazione e R&S. Emerge dalla consueta indagine congiunturale sullo stato di salute delle piccole e medie imprese del Lazio, effettuata su un campione di 450 imprese associate da Federlazio. Lo studio ha riguardato il secondo semestre 2017. L’indagine è stata presentata oggi dal presidente della Federlazio, Silvio Rossignoli, e dal direttore generale, Luciano Mocci. All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore allo Sviluppo Economico e Attività produttive della Regione Lazio, Guido Fabiani, il presidente di Unioncamere Lazio, Lorenzo Tagliavanti, presente anche Raffaello Bronzini, responsabile della Divisione Analisi e Ricerca Economica Territoriale della Banca d’Italia, sede di Roma. Il saldo di opinioni sull’andamento degli ordinativi per quanto concerne il mercato nazionale cresce di ben 10 punti passando da +3,7 a +13,7 rispetto al primo semestre del 2017. Positivi anche i dati dai mercati internazionali: quelli dal mercato Ue passano da +2,9 a +16,3, mentre quelli Extra-UE fanno un balzo da -9,4 a +12,5. Il fatturato sul mercato domestico cresce da +4,4 a +11,2.

Un andamento positivo riguarda il fatturato derivante del mercato UE con un saldo di +17,4 e in crescita di 8 punti rispetto al semestre precedente. Il fatturato proveniente dal mercato extra UE torna nettamente in attivo passando da -6,7 a +22,6. Si consolida la positività sulla produzione anche se in misura ridotta rispetto al precedente semestre (da +26,5 a +12,1). Aumenta leggermente la percentuale di imprese che dichiarano di aver effettuato investimenti e conferma un tred crescente nelle rilevazioni degli ultimi tre semestri: 36,9%, 38,1%, 38,9%. Di queste, il 23% ha dichiarato di aver effettuato investimenti per attività di ricerca e sviluppo, valore in netto aumento rispetto al precedente 18,6%. In forte aumento – spiega Federlazio – anche la percentuale di imprese che ha incrementato l’occupazione: negli ultimi tre semestri il saldo è passato da 0,7 a 8 per arrivare a 13,9 di questa ultima rilevazione. L’indagine ha anche affrontato il tema delle sviluppo delle risorse umane e degli investimenti in formazione. Solo il 18% delle imprese ha dichiarato di aver usufruito delle opportunità di finanziamento rappresentate dai fondi interprofessionali e degli altri fondi pubblici. Un dato decisamente basso anche se migliore rispetto al precedente semestre (12%). Per quanto riguarda il mercato interno gli imprenditori si attendono un aumento significativo sia degli ordinativi che del fatturato con saldi positivi (rispettivamente di +21,3 e +20,1).

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