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Mercoledì 14 febbraio 2018 - 11:06

Città del vino: per enoturismo no crescita senza impegno politico

In 2017 14 mln di accessi enoturistici e fatturato di 2,5 mln euro

Roma, 14 feb. (askanews) – Dopo la legge sui “Piccoli Comuni”, dopo l’approvazione del Testo Unico della Vite e del Vino e dopo la disciplina fiscale delle attività enoturistiche nelle cantine (nella legge di bilancio 2018) le Città del Vino chiedono alle forze politiche un chiaro impegno programmatico a favore dell’enoturismo, da realizzare con la nuova legislatura. Un settore, quello dell’enoturismo, che secondo le ultime stime gode ancora di buona salute e che nel 2017 ha fatto registrare 14 milioni di accessi enoturistici e un fatturato di almeno 2,5 miliardi di euro. Ma, spiega Città del Vino, senza impegno politico non c’è crescita e, tra i punti strategici per valorizzare il comparto ci sono un osservatorio al servizio degli operatori, il rilancio e il sostegno anche economico delle Strade del Vino, una cabina di regia pubblico-privata per definire le strategie enoturistiche dell’Italia e un portale unico che metta in rete, in più lingue, l’intera offerta enoturistica e di bellezza del nostro Paese .

Sono stati presentati ieri alla Bit di Milano i dati dell’anteprima del XIV Rapporto sul Turismo del Vino in Italia, curato dall’Università di Salerno per conto delle Città del Vino alla presenza del presidente di Città del Vino, Floriano Zambon, del professor Giuseppe Festa dell’Università di Salerno (direttore scientifico del corso di perfezionamento in Wine Business e curatore del Rapporto) e del presidente del Movimento Turismo del Vino, Carlo Pietrasanta.

Quella che emerge è la fotografia di un settore in buona salute ma che stenta a decollare e a non sfruttare tutto il suo potenziale economico e occupazionale per la mancanza di forti stra-tegie pubblico-private che mettano in rete e a sistema le risorse di un Paese in cui il vino e il buon cibo sono fortemente interconnessi con le bellezze artistiche e paesaggistiche di tanti territori. (Segue)

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