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Giovedì 11 gennaio 2018 - 15:42

Abruzzo, Coldiretti-Symbola: la tipicità nasce nei piccoli Comuni

Olio Pretuziano a Roma per apertura anno nazionale del cibo

Teramo, 11 gen. (askanews) – Il 100% delle tipicità Dop e Igp abruzzesi nasce sul territorio dei 249 piccoli comuni della regione. Si va dall’Olio Pretuziano delle Colline Teramane alla Carota dell’Altopiano del Fucino. E’ quanto emerge dall’esclusivo studio Coldiretti/Symbola su “Piccoli comuni e tipicità” presentato dalla Coldiretti a Roma a Palazzo Rospigliosi in occasione dell’apertura dell’anno nazionale del cibo italiano nel mondo. “In Abruzzo le realtà sotto i cinquemila abitanti – spiega la Coldiretti – sono 249 (su 305 Comuni, oltre l’80%) e rappresentano una rete diffusa sul 70% del territorio, con una presenza che unisce il senso di comunità all’appartenenza geografica e la custodia di valori e tradizioni come quella del cibo e dei prodotti tipici. E’ proprio in questi territori che, oltre ai prodotti dotati di marchi specifici o Denominazioni di origine, trovano vita le tipicità più apprezzate e rappresentative di microcosmi che hanno fatto grande l’Abruzzo facendolo conoscere ed apprezzare anche fuori dai suoi confini nazionali”. Specialità e tipicità pregiate che oggi insieme con molte altre di tutta Italia, sono state esposte nella Rassegna dei prodotti tipici dei comuni con meno di 5mila abitanti per far conoscere le eccellenze territoriali. Per l’Abruzzo, rappresentato dai dirigenti di Coldiretti e da una folta delegazione di sindaci e amministratori comunali rigorosamente con fascia, c’erano Ceci di Navelli (562 abitanti), Pecorino di Farindola (1.486) e peperone di Altino (3082), ma anche il Bocconotto di Castel Frentano (4.373 abitanti) o l’olio toccolano solo per citare alcuni dei “tesori” esposti. Tra tutti, particolare curiosità ha destato la mortadella di Campotosto (537 abitanti), uno dei salumi più imitati d’Italia fin dal 1575, oggi simbolo di un piccolo borgo abruzzese.

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