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Venerdì 8 dicembre 2017 - 08:54

Internet: Polizia smantella rete reati informatici

Operazione congiunta a livello internazionale
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Roma, 8 dic. (askanews) – Maxi-indagine internazionale che ha portato il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, sotto la direzione della Procura di Roma e con la collaborazione del Federal Bureau of Investigation (FBI) statunitense, a smantellare la propaggine italiana della famigerata Rete Andromeda, una delle più longeve ed insidiose “botnet” operanti a livello mondiale, responsabile della infezione di milioni di computer utilizzati da abili hacker per la diffusione di virus informatici su larghissima scala.

Una botnet, nel gergo informatico, rappresenta una rete di centinaia di migliaia di computer, che vengono infettati dai criminali informatici allo scopo di assumerne il controllo all’insaputa dei legittimi proprietari; successivamente, tali computer possono essere manovrati dai criminali ed utilizzati come veicolo per la commissione di innumerevoli reati informatici.

L’operazione iniziata un anno fa, quando, le indagini rivelarono l’esistenza di un’infrastruttura criminale internazionale denominata “Avalanche”, utilizzata per lanciare, diffondere e gestire attacchi malware globali, tra cui Andromeda. La condivisione dei dati acquisiti durante l’operazione “Avalanche”, ha gettato le basi per la creazione, a livello planetario, di una task force formata dagli investigatori di 15 paesi, tra cui l’Italia, attraverso cui è stata avviata quest’anno l’indagine Andromeda. Ricostruita pazientemente la complessa rete di server e computer che componevano la botnet, le Forze di Polizia e le Autorità Giudiziarie dei 15 Paesi hanno così dato corso ad un’azione coordinata di spegnimento simultaneo (tecnicamente denominata Takedown) dei sistemi informatici infetti, che ha condotto alla disarticolazione della struttura criminale.

La Polizia di Stato – Specialità Polizia postale e delle comunicazioni – ha smantellato 2 server “command & control” e circa 150 domini localizzati in Italia. Insieme, i partner internazionali hanno agito contro 1500 server e domini, che sono stati utilizzati per diffondere il malware Andromeda. “Questo è un altro esempio delle forze dell’ordine internazionali che collaborano con i partner industriali per affrontare i criminali informatici più significativi e l’infrastruttura dedicata che usano per distribuire malware su scala globale. – ha commentato Steven Wilson, capo del Centro europeo per la criminalità informatica di Europol – Il messaggio chiaro è che i partenariati pubblico-privato possono avere un impatto su questi criminali e rendere Internet più sicuro per tutti noi”.

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