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Giovedì 7 dicembre 2017 - 11:51

Barilla acquisterà in prossimo biennio 200mil tonn. grano italiano

Dagli agricoltori di Marche, Umbria, Toscana e Lazio
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Roma, 7 dic. (askanews) – Maggiore remuneratività per le imprese agricole del territorio, con premi legati al raggiungimento dei target qualitativi. Oltre alla possibilità di accedere ai finanziamenti del MIPAAF per un importo stanziato di 10 milioni di euro. Un grano di alta qualità e sostenibile per Barilla, anche grazie alle innovative tecniche colturali del sito di supporto alle decisioni granoduro.net che fornisce agli agricoltori i giusti consigli per ottimizzare la resa e la qualità della sua produzione. Per una pasta sempre più buona e rispettosa dell’ambiente: in linea con la mission aziendale Good for you, Good for the Planet.

Ci guadagnano tutti gli attori della filiera della pasta del Centro Italia con i nuovi contratti di coltivazione triennale 2017-2019 del grano duro italiano stipulati da Barilla con gli agricoltori locali. L’accordo presentato oggi, giovedì 7 dicembre, nell’innovativo stabilimento di Ascoli di Barilla alla presenza del management aziendale, dei più importanti firmatari dell’accordo e delle principali istituzioni locali. I nuovi contratti triennali prevedono un sensibile aumento dei volumi: nei prossimi 3 anni infatti il Gruppo di Parma si è impegnato ad acquistare dagli agricoltori Centro Italia più di 200.000 tonnellate di grano duro.

In Centro Italia, grazie a questi accordi di filiera, nati circa 10 anni fa, c’è stata una crescita significativa della qualità del grano locale che nel raccolto 2017 ha raggiunto un contenuto proteico superiore al 13,5% (+1% rispetto al 2016) consentendo la produzione di semola di alta qualità nel nostro mulino delle Marche con una miscela costituita dal 100% di grani di provenienza del centro Italia. Le nostre filiere hanno raggiunto una superficie di quasi 20.000 ettari coinvolgendo più di 3000 aziende agricole con grandi benefici economici per gli agricoltori locali: che si vedono riconoscere una premialità fino al 20% in più del prezzo di mercato e la possibilità di garantirsi una quota ad un prezzo che rimunera il lavoro dell’agricoltore e le sue spese di produzione.

Dei volumi acquistati da Barilla nel nuovo accordo pluriennale ben 80.000 tonnellate (40%) sono di grano di alta qualità con le varietà Aureo e Svevo, sviluppate da Barilla in collaborazione con un’azienda sementiera italiana e particolarmente adatti al clima del Centro Sud. Il grano raccolto nelle Marche, in Toscana, Umbria e Lazio viene macinato nel mulino di Castelplanio. Una parte importante di questo grano viene destinato alla prodizione della pasta integrale che anche grazie alla particolare qualità della materia prima risulta particolarmente gradito al nostro consumatore.

Oltre ad avere delle prerogative uniche a livello nutrizionale, il grano Aureo 100% italiano ha anche un altissimo valore sociale e ambientale. Coltivato in Italia, senza l’ausilio dell’irrigazione, consente di sostituire il grano di importazione dall’Arizona, con un risparmio annuo di ben 20 milioni di m3 di acqua e una forte riduzione delle emissioni di CO2 pari a -3.500 tonnellate. Viene seminato principalmente nelle zone vocate alla produzione di grano duro di Molise, Puglia, Basilicata e nel Beneventano, per poi essere macinato nel mulino di Altamura.

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