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Mercoledì 6 dicembre 2017 - 18:03

Delpini: logica della decima per rinascita urbanistica Milano

"Può arricchire il movimento di rinascita" della città
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Milano, 6 dic. (askanews) – “La logica della decima può arricchire il movimento di rinascita, urbanistica e non solo, che tutti respiriamo come una promessa di bene qui a Milano”. È il suggerimento dell’arcivescovo del capoluogo lombardo, Mario Delpini, contenuto nel suo primo discorso alla città in occasione della festività di Sant’Ambrogio. “Gli amministratori sapienti devono mettere in agenda senza esitare i problemi che incombono: le case; le solitudini degli anziani; la resa di giovani e giovanissimi alle dipendenze, all’inconcludenza, al disimpegno senza speranza; lo smarrimento di chi non sa dove andare, non sa prendersi cura di sé; la fragilità dei legami familiari; la denatalità diffusa; la ricerca ossessiva del profitto che snatura le politiche urbanistiche; la rimozione e la censura della grave sofferenza psichica ed esistenziale; la vulnerabilità dei malati cronici” ha continuato Delpini.

“Non bastano le risorse economiche della comunità a costruire il buon vicinato”, ma servono anche “contributi da offrire che non si possono monetizzare. Hanno un costo, ma sono senza prezzo. E vorrei proporre a tutti la regola delle decime. È una pratica buona molto antica, attestata anche nel-la Bibbia, un modo per ringraziare del bene ricevuto, un modo per dire il senso di appartenenza e di condivisione della vita della comunità. La regola delle decime invita a mettere a disposizione della comunità in cui si vive la decima parte di quanto ciascuno dispone. Ogni dieci parole che dici, ogni dieci discorsi che fai, dedica al vicino di casa una parola amica, una parola di speranza e di incoraggiamento” ha osservato l’arcivescovo.

“L’esempio e l’intercessione di sant’Ambrogio ci aiutino ad apprezzare e praticare il servizio reso alla comunità, quell’attitudine a interessarsi del mondo, quella sollecitudine per mettere pace, quella generosità di offrire un aiuto, quelle virtù insomma che Ambrogio ha praticato da funzionario imperiale e da vescovo, che ha seminato nelle no-stre terre e che hanno prodotto frutti abbondanti. L’esempio e l’intercessione di sant’Ambrogio ci renda fieri della nostra storia, consapevoli delle nostre responsabilità presenti, lungimiranti, realisti, disponibili per l’edificazione del futuro” ha concluso Delpini.

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