Veneto, Marcato: ridurre incidenti stradali è battaglia di civiltà

Leggera ripresa nel 2016, da 2010 tendenziale diminuzione

NOV 23, 2017 -

Venezia, 23 nov. (askanews) – I dati relativi al 2016 mostrano una leggera ripresa degli incidenti stradali nel Veneto che sono stati 14.034, con un aumento anche nel numero dei morti (dai 315 del 2015 a 344). Si registra comunque dal 2010 una tendenziale diminuzione. I dati ufficiali ACI-Istat sull’incidentalità stradale sono stati presentati oggi a Padova per iniziativa dell’Automobile Club, con l’intervento dell’assessore allo sviluppo economico e alla tutela del consumatore Roberto Marcato in rappresentanza della Regione. Il presidente dell’ACI di Padova Luigino Baldan ha sottolineato che l’obiettivo posto dall’ONU è di dimezzare entro il 2020 il numero dei morti e feriti gravi rispetto ai valori del 2010. La tendenza attuale è quella giusta ma bisogna migliorare le strade, rendere i veicoli più sicuri e correggere con l’educazione degli automobilisti i quattro comportamenti che sono le maggiori cause di incidenti (quasi l’85%): il mancato rispetto dei segnali, la guida distratta, la velocità troppo elevata e il mancato rispetto della distanza di sicurezza. Commentando il trend del Veneto, l’assessore Marcato ha detto che quello dell’incidentalità è un tema di civiltà e rappresenta un obbligo morale per le istituzioni cercare di raggiungere l’obiettivo di ridurre gli incidenti in maniera significativa. L’assessore ha ricordato che di recente la Regione ha investito a favore dei comuni 16 milioni di euro per la sicurezza stradale, tenendo conto delle strade con maggiore mortalità. “Uno sforzo finanziario importante – ha aggiunto – viste le condizioni sempre più asfittiche delle risorse regionali. Il Veneto è peraltro disponibile a sostenere, anche nei confronti del Parlamento, le proposte per ridurre gli incidenti: questa è una battaglia di civiltà. Un forte abbraccio va alle associazioni dei familiari delle vittime, che hanno vissuto questi drammi”.