Header Top
Logo
Mercoledì 22 Novembre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Il Cdm impugna due leggi regionali, di Lazio e Sicilia

colonna Sinistra
Venerdì 13 ottobre 2017 - 19:12

Il Cdm impugna due leggi regionali, di Lazio e Sicilia

Il comunicato di Palazzo Chigi

Roma, 13 ott. (askanews) – Oggi il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, ha esaminato undici leggi delle Regioni e delle Province Autonome e ha deliberato di impugnarne due, del Lazio e della Sicilia. La legge della Regione Lazio impugnata dal Cdm è la n. 9 del 14/08/2017, recante “Misure integrative, correttive e di coordinamento in materia di finanza pubblica regionale. Disposizioni varie”, in quanto – si legge nel comunicato di Palazzo Chigi – una norma prevede l’applicazione del contratto nazionale di lavoro giornalistico al personale che presta servizio presso gli uffici stampa istituzionali della regione, invadendo in tal modo la materia dell’ordinamento civile riservata alla competenza dello Stato dall’articolo 117, secondo comma, lett. l), della Costituzione. Tale norma contrasta, inoltre, con i principi generali in materia di coordinamento della finanza pubblica, in violazione dell’art. 117, terzo comma, della Costituzione. Un’altra norma in materia di addestramento dei cani da caccia viola gli standard di tutela ambientale che devono essere uniformi su tutto il territorio nazionale e si pone in contrasto con l’articolo 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione.

La legge della Regione Sicilia impugnata dal Cdm è la n. 17 del 11/08/2017, recante “Disposizioni in materia di elezione diretta del Presidente del libero Consorzio comunale e del Consiglio del libero Consorzio comunale nonché del Sindaco metropolitano e del Consiglio metropolitano”, in quanto alcune disposizioni sono in contrasto con la legge statale in materia di città metropolitane e province, quale legge di grande riforma economica e sociale, in violazione dei principi costituzionalmente garantiti di ragionevolezza, uguaglianza e di unità di cui agli articoli 3 e 5 della Costituzione, nonché dell’articolo 117, secondo comma, lett. p), della Costituzione, che riserva allo Stato la competenza in materia di “organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane”.

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su