Header Top
Logo
Sabato 21 Ottobre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • HiTech e servizi di pubblica utilità: WhereApp bilancio di un anno

colonna Sinistra
Venerdì 13 ottobre 2017 - 08:10

HiTech e servizi di pubblica utilità: WhereApp bilancio di un anno

Rostan (Mdp): Estendere uso piattaforma a tutte le Prefetture

Milano, 13 ott. (askanews) – Oltre un milione e 500.000 messaggi di pubblica utilità inviati agli utenti sul tutto il territorio nazionale, ma “mirati” a 3.015 aree geografiche configurate in Italia come Target da 516 mittenti certificati attivi sul territorio nazionale. Sono i numeri, elevati e rilevanti, che danno il valore di un anno di attività dell’applicazione “WhereApp” (scaricabile da App Store e da Google Play), realizzata dalla struttura informatica italiana “VJ Technology”: il bilancio dei primi 12 mesi di operatività è stato presentato dall’ideatore del sistema Paolo Lanari alla Camera dei deputati.

Fino ad oggi sono state 50.000 le comunicazioni di eventi atmosferici, 100.000 le segnalazioni su viabilità e traffico, 60.000 comunicazioni di eventi sismici, 500.000 eventi culturali e sportivi, 450.000 avvisi di pubblica utilità, 150.000 comunicazioni di eventi atmosferici, 150.000 messaggi di informazione, ma anche 100.000 segnalazioni di opportunità di lavoro e concorsi.

“Il bilancio è assolutamente positivo e speriamo di continuare su questo trend”, ha detto Mauro Santini, direttore marketing di WhereApp. Ripercorrendo le prime tappe del percorso di WhereApp, “Abbiamo lanciato l’app un anno fa e l’abbiamo immediatamente concessa, in forma gratuita, alla Croce rossa e alla Protezione civile cercando di mettere a disposizione una piattaforma unica e rivoluzionaria, che ha l’obiettivo di innanzitutto di far parlare mittenti certificati, quindi dare informazioni veritiere e certe alla popolazione, in una modalità georeferenziata, che è un’altra caratteristica che ci rende unici”.

“L’altro motivo del successo dell’app fino ad oggi è il rispetto della privacy – ha aggiunto Santini – Gli utenti non sono infatti costretti a lasciare i propri dati e numeri di telefono per farsi raggiungere da informazioni certe inviate da mittenti certificati, che possono essere Comuni, Pubbliche Amministrazioni o associazioni”.

L’utilità pubblica di WhereApp non è passata inosservata alle istituzioni. La deputata Michela Rostan (Articolo 1 Mdp) ha presentato un’interrogazione al ministro Minniti, perché “tra i tanti fenomeni che potrebbero essere interessati da questo sistema – si legge nell’interrogazione – ci sono quelli del bullismo, cyberbullismo e della violenza sulle donne”. Per la parlamentare “l’utilizzo di sistemi certificati come WhereApp appare come una grande opportunità per l’Italia, perché consente ai cittadini di avere informazioni utili in tempo reale”. “Se il ministero dell’Interno realizzasse un focus sulla possibilità di estendere a tutte le Prefetture l’utilizzo di questo servizio tecnologico, credo che la risposta sarebbe di buona politica e soprattutto di supporto a fenomeni particolarmente gravi ed allarmanti nel nostro Paese”.

I primi “testimonial” sono stati scelti tra chi, ogni giorno, è impegnato in prima linea, come i sindaci, che hanno potuto provare direttamente le funzionalità della nuova applicazione.(Segue)

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su