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Giovedì 12 ottobre 2017 - 15:02

Roma, Colomban a Raggi: Capitale e sue società compromesse

Bisogna ripartire dall'economia, imprenditori e lavoratori

Roma, 12 ott. (askanews) – La situazione trovata in Roma Capitale e nelle sue partecipate “era, e purtroppo in alcune aree ancora permane, molto difficile e compromessa: non sarà facile metterci rimedio per delle condizioni oggettive”. Lo spiega l’ex assessore capitolino Massimo Colomban in una nota inviata all’Askanews dopo l’annuncio della sindaca Virginia Raggi del suo ‘addio’ alla Giunta.

“Non si può avere la qualità dei servizi di Milano – ribadisce l’ex assessore capitolino – tanto per fare una comparazione, quando le risorse pro capite sono la metà ed il territorio da servire 7 volte più esteso; la densità 3,5 volte inferiore e quindi i servizi più dispersivi; la lunghezza delle strade è 4-5 volte più estesa; i rifiuti in Kg/persona e le pulizie da provvedere sono il 30% in più poiché in Roma vengono servite giornalmente circa 4 milioni di persone a fronte di 2,8 milioni di cittadini paganti”.

Se non premettiamo questo, “se non esaminiamo e compariamo prima i numeri – secondo Colomban – qualsiasi critica rischierebbe di diventare inconsistente o fuorviante: fintantoché Roma non avrà almeno 1 miliardo (ma per essere alla pari con Milano ne necessiterebbero due) di maggiori risorse per le infrastrutture e servizi non riuscirà a fare miracoli; finché i mezzi di AMA ed ATAC in buona parte obsoleti e da rottamare non verranno sostituiti (e per sostituirli servono risorse per centinaia e centinaia di milioni di euro) Roma non può arrivare ad uno standard di Servizi di Nettezza Urbana e/o dei Trasporti alla pari delle grandi città del Nord”.

Quali suggerimenti si sente di dare, “ci sentiamo di dare come produttori, ai Governanti e Legislatori Italiani, a chi gestisce Roma Capitale ed al Movimento Politico che ne esprime i suoi Consiglieri e Sindaca? – continua Colomban – E’ indubbio infatti che la Riorganizzazione, o meglio la Rinascita di Roma può avvenire solo se contestualmente Rinasce l’Economia italiana, poiché la sua Capitale ne è fortemente legata! Parto pertanto con una raccomandazione ai Governanti e Legislatori italiani: l’Economia è la grande assente nei programmi e nelle decisioni dei Governi che si sono succeduti negli ultimi anni, ed in parte anche nel Movimento; vogliamo quindi ridare valore e dignità ai Produttori”, ribadisce l’ex assessore. “Parliamo di imprenditori e non di “prenditori o predatori” – chiarisce Colomban – parliamo di lavoratori veri ed onesti, e non di imboscati, scansafatiche o fannulloni !Gli Imprenditori con i loro Lavoratori sono il tesoro delle nazioni, permettono dall’80 al 90% delle entrate dello stato e quindi sono il motore dell’economia e del Benessere dei Cittadini! Con il fallire delle imprese, muore il lavoro, muore il reddito dei cittadini, le banche falliscono e lo stato va in bancarotta: in parte quello che sta avvenendo!”, conclude.

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