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Giovedì 28 settembre 2017 - 15:54

Torna il festival “EurHop!”, la risposta italiana all’Oktoberfest

A Roma malti e luppoli artigianali, dal 6 all'8 ottobre al Salone delle Fontane
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Roma, 28 set. (askanews) – La risposta italiana all’Oktoberfest passa da Roma: dal 6 all’8 ottobre, a pochi giorni dal termine della storica manifestazione di Monaco, gli appassionati di birra artigianale si sono dati appuntamento al Salone delle Fontane dell’Eur per il festival “EurHop”, giunto alla quinta edizione. Saranno oltre 350 le birre che verranno proposte da 40 birrifici italiani e 30 stranieri e che arriveranno nella Capitale da 14 Paesi del mondo: oltre ai “tradizionali” Belgio, Olanda, Germania, Inghilterra, Scozia, Stati Uniti, verranno presentate anche vere e proprie ‘chicche’ da Danimarca, Austria, Polonia, Svezia, Norvegia e Estonia. L’Italia, padrona di casa del festival, vanta birrifici provenienti da nord a sud, passando pure per le isole: dal pugliese Birranova al molisano La Fucina; dal Birrificio di Cagliari in rappresentanza della Sardegna, al laziale Vento Forte e all’umbro Birra Perugia; importante anche la componente del Nord Italia, come Extraomnes dalla Lombardia e Foglie d’Erba dal Friuli.

“L’Oktoberfest è una festa folkloristica, ma la qualità della birra non è eccellente”, spiega Luca Migliorati, uno degli organizzatori di EurHop!. “Qui – prosegue -, grazie all’esperienza di Manuele Colonna, il maggiore esperto italiano in questo settore, sono state selezionate solo birre artigianali di altissima qualità”.

Proprio nella Capitale, infatti, si concentra il 23% dei consumi nazionali di birra artigianale. E come accade nel campo della moda, anche per la birra ogni anno ha il suo trend: nel 2017 a farla da padrone sono state le birre alla frutta: dalle più ‘classiche’ con ciliegie e lamponi, fino a quelle con pesche di Volpedo, pere Burè Roca del Piemonte, frutto della passione, mele cotogne o pesche Merendella. Così, a EurHop, si potranno degustare tra le altre anche la Cherry Cheers del Birrificio Argo, realizzata con le pregiate ciliegie di Vignola; la Lady Peach di Brewfist, una Sour Fruit Ale invecchiata in botti di Chardonnay, creata con l’aggiunta di polpa di pesca; la 19″72 di Croce di Malto, una Apricot Rye Saison in cui le albicocche sono l’ingrediente principale.

Ma a dominare la scena sarà sempre e solo la fantasia dei mastri birrai, aspetto che i consumatori sembrano apprezzare, tanto da spingere la quota del consumo di birra artigianale al 3,7% del totale nazionale, con 500mila ettolitri prodotti ogni anno. Una crescita decisamente notevole per un settore che in Italia si è sviluppato solo negli ultimi dieci anni arrivando a contare oltre 700 microbirrifici, che salgono sopra i 1000 se si aggiungono i brew pub e le beer firm. Sono 4.700, infatti, le risorse impegnate direttamente nel settore; numero destinato a salire notevolmente se si aggiungono anche i dati dell’indotto: per ciascun posto di lavoro ‘diretto’ se ne stimano altri 29 indiretti.

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