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Sabato 16 settembre 2017 - 13:48

Nuovo sciopero unitario giudici pace e magistrati onorari

Dura critica all'operato del Governo e del Ministro Orlando

Roma, 16 set. (askanews) – Non si ferma la protesta dei giudici di pace e dei magistrati onorari, ormai in sciopero da quasi un anno. Nella settimana dal 2 al 6 ottobre è stato infatti proclamato il nuovo sciopero unitario dell’intera categoria, che bloccherà il 60% dei processi attualmente gestiti dai giudici di pace e dai magistrati onorari di tribunali e procure.

“Questo Governo sta cancellando la Giustizia in Italia”, scrive in una nota l’Unione nazionale giudici di pace, “con leggi che mirano esclusivamente a bloccare i processi ed impedire ai cittadini l’accesso alla Giustizia. La riforma della magistratura onoraria, che raddoppia i carichi di lavoro dei giudici di pace e dei magistrati onorari nei tribunali e nelle procure, ma ne vieta l’utilizzo per più di 2 giorni alla settimana, dilaterà a tal punto la durata già irragionevole dei processi dal dissuadere chiunque ad intentare una causa. Continua così, con l’assenso inconsapevole dell’ANM, l’opera di privatizzazione della Giustizia, che da funzione pubblica suprema è destinata a trasformarsi in un mercato privato di lobby e grandi imprese che controlleranno quelli che, con ipocrisia, questo Governo chiama strumenti alternativi al processo, a scapito dei cittadini che si vedranno preclusa ogni possibilità di far valere i propri diritti dinanzi a un giudice terzo e indipendente”.

“Nel frattempo”, continua la nota, “avanzano spedite le procedure dinanzi alle più alte Istituzioni europee: la questione dei magistrati onorari italiani è all’esame finale della Commissione Europea e del Parlamento Europeo, che il 22 novembre assumeranno le loro determinazioni in sede di Commissione per le petizioni e non potranno che prendere atto che tutte le raccomandazioni rivolte al Ministro Orlando sono state disattese. Contemporaneamente la Corte di Giustizia Europea, ove pende una pregiudiziale per violazione delle direttive comunitarie sul lavoro a scapito della magistratura onoraria italiana, ha assegnato al Governo italiano un termine perentorio per difendersi, mentre oltre 1.000 giudici di pace e magistrati onorari stanno intervenendo nella procedura per denunciare alla Corte la politica irresponsabile del Ministro Orlando”. “Gli scioperi”, conclude la nota, “continueranno in tutti i mesi a venire, sin quando nel Paese non tornerà la normalità democratica e la questione Giustizia verrà affrontata nella corretta ottica di pubblica funzione irrinunciabile dello Stato”.

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