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Giovedì 14 settembre 2017 - 11:33

Roma, reati fiscali e bancarotta: sequestri per 160 milioni

Operazione GdF "Fuori tutto 2", indagate 22 persone

Roma, 14 set. (askanews) – I finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, coordinati dalla Procura di Roma, stanno eseguendo un provvedimento di sequestro preventivo per oltre 160 mln di euro, emesso dal Tribunale del Riesame di Roma, nei confronti di 22 persone indagate per reati fiscali e di bancarotta fraudolenta, con l’aggravante della transnazionalità, commessi tra il 2010 ed il 2015.

Gli accertamenti hanno interessato i commercialisti P.C. e M.C., già arrestati nel giugno 2011 e recentemente condannati in primo grado per condotte analoghe a quelle ora contestate. Questa volta i due professionisti avevano formalmente separato la propria attività professionale continuando, in realtà, a collaborare, agevolando l’evasione fiscale di imprenditori che si erano loro rivolti e salvaguardandoli da ogni forma di responsabilità.

L’obiettivo di non versare le imposte all’erario, restando impuniti, poteva essere perseguito sia attraverso il trasferimento all’estero della parte di società gravata dei debiti erariali, sia attraverso la sua messa in liquidazione. In entrambi i casi era necessario ottenere la cancellazione dal registro delle imprese, così da impedire il fallimento dell’azienda e rendere dunque impossibile per l’erario riscuotere quanto dovuto.

In alcuni casi, a fronte degli ingenti debiti tributari accumulati, le società venivano scisse in due parti: una contenente le attività in bonis destinate a ritornare nella disponibilità dei proprietari e, un’altra – gravata di debiti e prossima al fallimento – surretiziamente attribuita a compiacenti prestanome, del tutto insolvibili.(Segue)

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