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Giovedì 14 settembre 2017 - 11:29

Bolzano, rimossi dal lago di Varna 289 ordigni I guerra mondiale

Daii palombari del nucleo Sdai di Ancona della Marina Militare
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Roma, 14 set. (askanews) – I palombari del Gruppo Operativo Subacquei del Comando Subacquei ed incursori della Marina Militare distaccati presso il Nucleo S.D.A.I. di Ancona (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi), hanno condotto dall’11 al 13 settembre un’operazione subacquea nelle acque del lago di Varna (Bolzano), a 750 metri sul livello del mare, per rimuovere numerosi ordigni esplosivi residuati bellici della I guerra mondiale.

Dopo una segnalazione da parte di un cittadino della presenza di probabili esplosivi, la Prefettura di Bolzano ha richiesto un intervento di bonifica d’urgenza al Gruppo Operativo Subacquei (GOS) della Marina Militare, insieme a quello degli artificieri del 2° Regimento Guastatori di Trento dell’Esercito.

I palombari si sono immersi per ricercare ed effettuare il riconoscimento degli oggetti segnalati che, trovati a pochi metri di profondità, sono stati identificati come 285 bombe da fucile austroungariche e 4 bombe a mano sferiche austroungariche risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Gli ordigni recuperati dagli operatori di Comsubin sono stati passati in consegna agli artificieri dell’Esercito che provvederanno alla loro distruzione.

L’intervento rappresenta una delle tante attività che i Reparti Subacquei della Marina conducono a salvaguardia della pubblica incolumità anche nelle acque interne, svolgendo operazioni subacquee ad alto rischio volte a ripristinare le condizioni di sicurezza della balneabilità e della navigazione. Lo scorso anno i palombari della Marina Militare hanno recuperato e distrutto 12.400 ordigni esplosivi residuati bellici, mentre dal 1 gennaio 2017 ne hanno già neutralizzati 16.318 da mari, fiumi e laghi italiani, senza contare le migliaia di proiettili di calibro inferiore ai 12,7 mm anch’essi rimossi e distrutti.

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