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Mercoledì 13 settembre 2017 - 11:45

Clima, misure affidabili e precise alleate nella tutela ambientale

A Torino il punto su progetto europeo MeteoMet coordinato da INRIM
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Roma, 13 set. (askanews) – Misure inequivocabili sui parametri atmosferici, utili non solo agli studi sull’evoluzione del clima ma anche a prevedere quale tempo farà domani, sono il focus di MeteoMet, coordinato da Andrea Merlone dell’INRIM. Il progetto europeo, che dal 2011 riunisce le competenze di metrologi e meteorologi per assicurare una migliore conoscenza dei cambiamenti climatici, basata su misure più affidabili, è protagonista in questi a giorni a Torino e dintorni di “MeteoMet Week”: incontri, tavole rotonde, visite a laboratori e siti di osservazione ad alta quota. In particolare oggi e domani presso la sede del Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri, la Società Meteorologica Italiana (SMI) e l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica ospitano le giornate scientifiche dell’iniziativa.

Al progetto – spiega l’INRIM – partecipano 21 Paesi in una stretta collaborazione tra Istituti metrologici, che si occupano di misure accurate mediante strumenti e campioni, Società meteorologiche, Università italiane ed europee, Istituti di ricerca sul clima e sull’atmosfera.

“MeteoMet è stato premiato da EURAMET, l’associazione europea degli istituti nazionali di metrologia”, fa rilevare Andrea Merlone. “Avere portato il coordinamento in Italia premia il lavoro di anni dei ricercatori italiani”. Oltre ai delegati in rappresentanza delle nazioni partecipanti, la MeteoMet Week vanta la presenza di personale del WMO, l’Organizzazione Mondiale di Meteorologia, del GCOS, il Global Climate Observing System, di meteorologi europei e italiani, ricercatori e docenti universitari, società di servizi meteo e di studi sull’ambiente e il clima, produttori di strumenti.

Le visite tecniche si svolgono presso i laboratori INRIM e siti di misura situati a Balme e al colle del Sommeiller, dove sensori e strumenti raccolgono dati nelle profondità del terreno ghiacciato, il permafrost, e nelle aree periglaciali, prodotte dal sempre più rapido ritiro dei ghiacciai. “I partecipanti, a oltre 3000 m di quota, potranno così apprezzare dal vivo la qualità della ricerca italiana” commenta il ricercatore INRIM.

“I mutamenti climatici hanno oggi notevole impatto sulle scelte politiche, tecnologiche e sociali. Leggi e normative tentano, ad esempio, di ridurre le emissioni di gas responsabili dell’innalzamento globale della temperatura terrestre. L’impegno di MeteoMet a favore della salvaguardia ambientale discende dalla consapevolezza che solo misure precise, ottenute con strumenti dotati di un elevato livello di affidabilità, possono confermare l’effettiva responsabilità delle attività umane sui cambiamenti del clima e farne conseguire le corrette e indispensabili azioni riparatrici” conclude Andrea Merlone.

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