Header Top
Logo
Mercoledì 16 Agosto 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Delrio: Atac rischia di finire come Alitalia. Meleo: si lavora per risanarla

colonna Sinistra
Sabato 12 agosto 2017 - 16:50

Delrio: Atac rischia di finire come Alitalia. Meleo: si lavora per risanarla

Botta e risposta tra ministro e assessora sull'azienda capitolina
20170812_165037_6A3FE796

Roma, 12 ago. (askanews) – Botta e risposta tra il ministro dei Trasporti, Graziano Del Rio, e l’assessora capitolina alla mobilità, Linda Meleo, sulla situazione dell’Atac. Per Delrio, che ne ha parlato in un’intervista al quotidiano “Il Messaggero”, sono necessarie scelte coraggiose o l’Atac rischia la sorte di Alitalia. L’assessora ha replicato con una nota invitando il ministro a “tranquillizzarsi” perché il Cda e il Comune sono al lavoro per riportare l’azienda romana del trasporto pubblico sulla giusta strada, superando le “difficoltà ereditate” .

“Il paragone con Alitalia – ha detto tra l’altro Delrio – è purtroppo pertinente. Anzi. La mobilità a Roma, la capitale del nostro Paese, è una questione forse anche più seria e complessa. Il tempo non lavora a favore di chi deve decidere, cioè dell’azionista. Il rischio del dissesto finanziario è reale e, sottolineo, non va sottovalutato. Già due manager hanno lasciato il campo e non vorrei che anche il terzo gettasse la spugna”. Ed ha ricordato i temi scottanti degli stipendi a rischio per i dipendenti, dei fornitori che non vengono pagati, dell’ipotesi concordato: “L’azionista deve scegliere in fretta o saranno guai, e lo dico tifando per Roma, facendo scelte gestionali e operative rapide. Noi, come governo, ci siamo, perché si tratta di una questione nazionale. Però ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, io come ministro lo faccio, stessa cosa deve fare chi ha la responsabilità dell’amministrazione capitolina”.

Meleo ha risposto così: “Voglio tranquillizzare il ministro Delrio. Non c’è alcun immobilismo su Atac. A capo dell’azienda c’è una nuova governance, un Cda pronto, preparato, perfettamente consapevole del compito affidato: risanare e rilanciare l’Atac mantenendola pubblica.

Perché Atac è e deve restare dei romani”.

“Forse – ha aggiunto polemicamente l’assessora capitolina – il ministro non ricorda quanto accaduto negli anni passati o l’ha volutamente rimosso. Siamo consci delle difficoltà ereditate e che ora abbiamo davanti, ma per risanare Atac è necessario coraggio e duro lavoro. Noi siamo pronti, lo siamo dall’inizio e continueremo a lavorare con senso di responsabilità. Da noi dipendono lavoratori, famiglie. Scelte semplicistiche o facili previsioni sono solo un danno”.

Mau/int5

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su