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Sabato 12 agosto 2017 - 19:05

Chiede lo status di rifugiato ma viene fermato: “È un pirata”

Un 24enne somalo identificato per il sequestro della "Savina Caylyn" nel 2011
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Roma, 12 ago. (askanews) – Sperava di essere riconosciuto in Italia come rifugiato ma il rilevamento delle impronte gli è stato fatale: i carabinieri del Ros, insieme ad agenti Digos, hanno fermato M.F., 24enne della Somalia, con l’accusa di aver fatto parte dei pirati che nel 2011 sequestrarono la petroliera italiana “Savina Caylyn” nel Golfo Persico.

M.F. aveva chiesto lo status di rifugiato a Caltanissetta, dove era trattenuto al Centro di permanenza “Pian del Lago” per i rimpatri. Il confronto delle sue impronte digitali con quelle a suo tempo raccolte sulla nave ha però consentito di riconoscerlo come uno degli appartenenti al “commando”, composto da una cinquantina di pirati, che l’8 febbraio 2011 assaltò, con armi automatiche e lanciarazzi, la “Savina Caylyn” al largo della Somalia, sequestrandola con tutto l’equipaggio composto da 5 italiani e 17 indiani, che vennero trattenuti a bordo per più di 10 mesi. Soltanto il 21 dicembre dello stesso anno, infatti, dopo lunghe trattative si giunse al rilascio di uomini e nave.

Mau

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