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Venerdì 11 agosto 2017 - 18:03

Sanità, Nursind: situazione drammatica ospedali provincia Roma

Taglio posti letto, mancanza personale, cattiva organizzazione

Roma, 11 ago. (askanews) – Il sindacato degli infermieri Nursind denuncia “ancora una volta” in una nota “la drammatica situazione che colpisce i vari ospedali della provincia di Roma derivante dalla convergenza di una serie di inefficienze che culminano nell’incapacità del sistema di gestire i picchi di afflusso improvvisi”. “La ormai cronica carenza di posti letto, così come purtroppo capita sempre più spesso e come abbiamo denunciato più volte, fa sì che alcuni ricoverati trascorrano parte della loro degenza su letti montati “al volo” e successivamente sistemati nei corridoi senza nessuna sicurezza per utenti e colleghi”, è la denuncia.

Ma, osserva Nursind “la presenza dei posti letto in corridoio e la mancanza di personale infermieristico turnante h24 rappresentano solo alcune delle vergogne che umiliano tutti gli utenti che usufruiscono giornalmente della sanità pubblica. È evidente come ci sia una diretta correlazione tra taglio dei posti letto e mancanza di personale infermieristico h24 e per questo l’unico processo virtuoso che accettiamo dalla Regione è l’incrementazione del personale infermieristico visto che oggi nella sanità pubblica tra tagli al personale e blocchi del turn over gli infermieri viaggiano con una media età superiore ai 50 anni. Questa nostra richiesta gridata in tutti i tavoli sindacali ci ha portato a intraprendere da diverso tempo una lunga lotta con le Amministrazioni sfociate ultimamente con uno stato di agitazione in corso al allo Spallanzani e al San Camillo dove siamo in attesa della chiamata da parte del Prefetto. I nostri propositi sono stati spiegati nei tavoli sindacali alle Aziende dove tuttavia non abbiamo mai ricevuto risposte concrete e risolutive dalla parte pubblica. Nel frattempo i colleghi sono giornalmente “segregati” nei reparti senza avere la certezza di tornare a casa a fine turno continuando a garantire la dovuta assistenza nella speranza che un giorno le idee partorite dalle menti dei nostri quadri portino a condizioni di lavoro accettabili”.(Segue)

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