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Giovedì 10 agosto 2017 - 18:32

Un asteroide lungo 30 metri sfiorerà la Terra a ottobre

Passerà a 44mila Km di distanza. Alcuni satelliti orbitano a 36mila
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Roma, 10 ago. (askanews) – A ottobre un asteroide delle dimensioni di una casa sfiorerà la Terra passandole a circa 44.000 chilometri di distanza. Lo ha reso noto oggi l’Agenzia spaziale europea (Esa), per la quale la roccia spaziale, lunga 15-30 metri, passerà ad un ottavo della distanza che separa il nostro pianeta dalla Luna, e mancherà di un soffio i nostri satelliti geostazionari, che orbitano a circa 36.000 chilometri.

“Non toccherà la Terra – ha dichiarato Detlef Koschny del team di ricerca “Near Earth Objects” dell’Esa -. Questa è la cosa più importante da dire”.

L’asteroide, chiamato TC4, è già passato vicino al nostro pianeta nell’ottobre del 2012, ad una distanza doppia di quella prevista per quest’anno.

Gli scienziati sapevano che l’appuntamento con TC4 sarebbe caduto quest’anno, ma è solo nelle ultime ore, grazie al Very Large Telescope dell’Esa in Cile, che è stato possibile rintracciare l’asteroide e determinarne la distanza.

“È dannatamente vicino”, ha affermato Rolf Densing, responsabile del Centro europeo delle operazioni spaziali a Darmstadt, in Germania.

“I satelliti più lontani orbitano a 36.000 chilometri, quindi passerà davvero a un soffio”, ha detto alla AFP. “Per il momento questa previsione è abbastanza certa”, ha aggiunto.

Secondo le stime dell’Agenzia Spaziale Europea il 99% degli asteroidi di grandi dimensioni – di diametro superiore al chilometro – è oramai stato identificato, ma il rischio maggiore lo pongono gli asteroidi più piccoli – di diametro inferiore ai 50 metri – di cui ne esistono almeno un milione, un decimo dei quali con un’orbita tale da incrociare potenzialmente quella terrestre.

Le previsioni su quali oggetti possano in futuro rappresentare un pericolo è molto difficile, così come ogni eventuale intervento dato lo scarso preavviso: a causa della bassa albedo (capacità di riflessione) della loro superficie gli asteroidi sono di norma virtualmente invisibili agli strumenti ottici a meno di non passare davanti a un corpo luminoso, e troppo piccoli per causare effetti gravitazionali osservabili.

La collisione di un asteroide di dimensioni significative (oltre 45 metri di diametro) è comunque un evento raro – circa tre ogni mille anni – ma potenzialmente in grado di causare gravi disastri naturali: nonostante la massa relativamente piccola infatti l’alta velocità di impatto rilascia un’energia equivalente a quella di numerose testate nucleari.

Al momento la Nasa ha identificato cinque oggetti sufficientemente massicci da costituire un rischio e con una possibilità di collisione superiore a una su un milione: in particolare vengono tenuti d’occhio un asteroide del diametro di 130 metri con una probabilità su tremila di colpire la Terra nel 2048 e soprattutto “Apophis”, con una possibilità su 43mila di collisione nel 2029 e nei successivi passaggi del 2036, 2037 e 2069.

(con fonte Afp)

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