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Lunedì 17 luglio 2017 - 13:43

Nuovo arresto per l’ultras del Napoli Genny la carogna

Accusato di essere a capo di un gruppo di trafficanti di droga
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Napoli, 17 lug. (askanews) – A Napoli arrestati dai carabinieri del comando provinciale 16 trafficanti di droga a capo dei quali, secondo gli investigatori, c’era Genny la carogna, il capo ultras del calcio Napoli balzato agli onori della cronaca dopo la cosiddetta trattativa poco prima della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli del 3 maggio 2014. I militari dell’Arma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip partenopeo, nei confronti dei 16 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di ingenti quantitativi di stupefacenti.

Nel corso delle indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia napoletana, i carabinieri hanno documentato collegamenti tra fornitori di droga olandesi e il gruppo criminale di Forcella capeggiato da Gaetano e Gennaro De Tommaso, conosciuto come Genny la carogna, noto per quanto accaduto allo stadio Olimpico poco dopo la sparatoria a Tor di Quinto costata la vita al giovane tifoso partenopeo Ciro Esposito.

Il gruppo – secondo quanto accertato – organizzava l’importazione e il trasporto in Italia, su autoarticolati, di ingenti quantitativi di marijuana e amnesia e gestiva i rapporti con i capi e gestori di numerose piazze di spaccio sul territorio napoletano e nazionale. Sono stati, inoltre, accertati “stabili contatti” tra acquirenti di marijuana dei De Tommaso ed esponenti dello spaccio al dettaglio del Rione Traiano, così come già emerso in passato. A gennaio, infatti, ci furono circa 100 arresti.

In totale sono 17 gli indagati: 14 finiti in carcere e tre agli arresti domiciliari. Il gruppo di trafficanti di stupefacenti, capeggiato da Gennaro De Tommaso e dallo zio Gaetano aveva base operativa nel quartiere napoletano di Forcella, rapporti con fornitori olandesi e organizzava il trasporto in Italia di marijuana e amnesia con tir. Sono stati accertati numerosi rapporti con gestori di piazze di spaccio sia a Napoli che in altre zone d’Italia.

Stabili acquirenti della droga venduta dal gruppo vi erano, secondo quanto spiega il procuratore aggiunto Filippo Beatrice, Vincenzo Gravina e Alessandro Galdiero, che acquistavano dai De Tommaso attraverso due intermediari, Giovanni Orabona e Mariano Esposito, per poi spacciare gli stupefacenti nella piazza da loro gestita al Rione Traiano. Le indagini si sono avvalse anche di intercettazioni telefoniche e ambientali, dalle quali è emerso che le partite di droga venivano pagate 6mila euro al chilo oppure 40mila euro per un’intera partita. Nel corso dell’inchiesta, i carabinieri hanno sequestrato anche marijuana durante il trasporto dall’Olanda per oltre 41 chili e arrestato due corrieri, a dicembre 2014 e nel febbraio 2015.

Psc/int5

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