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Lunedì 17 luglio 2017 - 15:38

Incidente in metro B, Usb: troppo comodo linciare il macchinista

Il 20 di nuovo sciopero per carichi di lavoro troppo gravosi

Roma, 17 lug. (askanews) – “L’azienda ATAC versa in notevole criticità dopo anni di malagestione e di mancati investimenti e oggi naviga alla deriva esposta ad ogni tipo di attacco, specialmente per chi ha forti interessi nella privatizzazione di una delle aziende di trasporto pubblico più grandi di Europa. Da anni i dipendenti si sono fatto carico delle inefficienze aziendali e solo grazie alla loro esperienza e alla loro buona volontà fanno fronte ai disservizi giornalieri; anche questa volta di fronte a questo tragico incidente, come di consueto, si rincorre al linciaggio mediatico di un presunto colpevole senza porsi i liniti degli attuali sistemi di sicurezza”.

Lo denuncia in una nota Michele Frullo di Usb Lavoro Privato Roma, augurando una pronta guarigione alla donna coinvolta nell’incidente del 12 luglio alla fermata di Termini ma sottolineando di ritenere “vergognoso e irresponsabile da parte aziendale lasciare un proprio dipendente alla gogna mediatica e scaricare su di lui le inefficienze aziendali; vergognoso e irresponsabile da parte del comune permettere che Atac e il suo personale siano abbandonati a se stessi da un anno senza riuscire a trovare una soluzione se non quella di scaricare le responsabilità sul personale; vergognoso e irresponsabile è chi ha permesso che le immagini riprese dalle telecamere interne siano giunte ai mezzi d’informazione nonostante ci siano delle indagini in corso; vergognosi e irresponsabili sono quei mezzi d’informazione asserviti alle lobby padronali solo per i propri interessi e non per quelli dei cittadini”.

“Dall’accordo di luglio 2015 abbiamo denunciato e scioperato perché con l’aumento dei carichi di lavoro vengono a mancare i giusti tempi per un giusto recupero psicofisico e si pregiudica la sicurezza di utenti e lavoratori. Per questo il 20 luglio – conclude – USB sciopererà proprio perché solo con servizio pubblico e i giusti investimenti si può mantenere un servizio qualitativamente sicuro ed efficiente”.

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