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Lunedì 3 luglio 2017 - 19:28

Vigilantes Securpolice non più in servizio a Tribunale di Milano

Venerdì sera la comunicazione ricevuta via mail da 35 dipendenti

Milano, 3 lug. (askanews) – “Gentili tutti, la presente per informarvi che in data odierna il Ministero della Giustizia ha formalmente comunicato che l’appalto presso il Tribunale di Milano facente capo alla Securpolice Servizi Fiduciari Srl scadente in data odierna non sarà oggetto di proroga. Motivo per cui il servizio cesserà in data odierna. Distinti saluti”. E’ il testo del messaggio che i 35 vigilantes della società Securpolice impiegati al Palazzo di Giustizia di Milano hanno ricevuto – chi via mail, chi su WhatsApp – venerdì scorso, 30 giugno, al termine del loro turno di lavoro. Nessuno di loro sa spiegare se se si tratti di una lettera di licenziamento oppure di una sospensione temporanea dal servizio. “Formalmente – spiega uno dei vigilates – siamo ancora dipendenti di Secupolice. Ma di fatto siamo rimasti senza lavoro e senza stipendio”.

Securpolice è la società di sicurezza privata che, tra l’altro, negli ultimi anni ha gestito la sorveglianza della cittadella giudiziaria milanese. Il gruppo è stato commissariato insieme a 4 direzioni generali della catena di supermercati Lidl nell’ambito dell’inchiesta della Dda che il 15 maggio scorso portò all’arresto di 14 persone per presunti legami con le cosche catanesi di Cosa Nostra. In manette, tra gli altri, erano finiti gli imprenditori titolari di Securpolice, i fratelli Alessandro e Nicola Fazio, accusati di aver foraggiato e favorito la cosca catanese dei Laudani, ritenuta il braccio armato di Nitto Santapaola.

(segue)

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