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Giovedì 11 maggio 2017 - 12:47

Premiati i progetti degli studenti con “Prepararsi al futuro”

Hanno partecipato in 700 tra Veneto Puglia e Lazio

Roma, 11 mag. (askanews) – 700 gli studenti di Veneto, Lazio e Puglia che si sono misurati insieme ai loro docenti con i bisogni e le opportunità che offre il proprio territorio, grazie ai Laboratori Prepararsi al Futuro organizzati da NeXt in questi territori durante l’anno scolastico 2016/17. 150 I progetti nati spontaneamente dai ragazzi. Oggi la selezione finale: 10 finalisti che hanno presentato, nell’aula magna dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, le proprie idee. Tra questi i 5 vincitori dell’edizione 2017 del Premio Nazionale Prepararsi al Futuro, giunto alla sua quarta edizione e premiati dall’Assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive del Lazio, Guido Fabiani.

Tre i premi nazionali del valore di 1.000 euro ciascuno, assegnati ai progetti: Lov’Olio per il recupero gratuito degli oli alimentari usati: un esempio di economia circolare “dal basso”; Orto 2.0, servizio di digitalizzazione di orti urbani gestiti dai cittadini; YAM – You Are Movement: il car-pooling dedicato agli studenti e docenti dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. E tre i conferimenti regionali assegnati a: Green Project, per la gestione e manutenzione delle aree verdi abbandonate di Padova e presentato da un gruppo di studenti del liceo economico MAUS della città veneta; Gard Museum, progetto di promozione della cultura locale nella città di Bari proveniente dall’idea di alcuni studenti dell’Istituto superiore Calamandrei; Haiteku, start-up di fornitura servizi informatici a domicilio, che già lavora sul territorio romano.

Molte – oltre ai premiati – le buone idee che hanno partecipato alla selezione finale. Dai moduli prefabbricati per le coltivazioni acquaponiche sulle facciate delle abitazioni, all’Uber dell’informatica con una rete nazionale già attiva di tecnici informatici; dall’interinale delle ripetizioni scolastiche, all’app che ti fa gestire l’orto urbano a distanza; dal recupero dell’olio alimentare esausto, all’applicazione che gestisce il car-pooling universitario. E tra i 150 progetti presentati anche i primi partecipanti al progetto CoopUp di Confcooperative Roma e BCC dei Castelli Romani e del Tuscolo, che hanno già selezionato i primi startupper cooperativi che verranno indirizzati agli incubatori e servizi di tutoraggio offerti dai due partner.

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