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Sabato 14 gennaio 2017 - 12:49

Il gelo non molla

Nuova aria artica da domani
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Roma, 14 gen. (askanews) – La situazione meteorologica continua ad essere decisamente dinamica non solo sull’Italia, ma anche sul resto del continente europeo, avvolto da una vasta area di bassa pressione che richiama nuclei di aria molto fredda. Dopo il passaggio sull’Italia della perturbazione giunta giovedì e in allontanamento nelle prossime ore verso i Balcani e la Grecia, domani è in arrivo un nuovo peggioramento del tempo causato dall’ingresso nel Mediterraneo di un impulso freddo di origine artica. Quest’aria fredda favorirà la formazione di un vortice ciclonico che sarà causa di maltempo soprattutto al Centrosud dove saranno possibili ancora nevicate a bassa quota. Il resto del Nord non verrà coinvolto nel maltempo, ma sarà maggiormente bersagliato dall’aria gelida di origine artica. Per gran parte della prossima settimana sull’Italia seguiterà ad affluire aria fredda, con un raffreddamento più marcato nelle regioni settentrionali, dove però il tempo resterà prevalentemente asciutto. Tempo ancora molto instabile e localmente perturbato al Centrosud dove l’aria fredda andrà costantemente ad alimentare una circolazione depressionaria stazionaria sui nostri mari meridionali. Sono le previsioni dei meteorologi del Centro Epson Meteo.

Oggi sono previste ampie schiarite in gran parte del Paese; qualche pioggia al mattino tra Calabria e Messinese, con quota neve intorno a 600-900 metri, deboli nevicate sulle Alpi centro-orientali di confine e piogge isolate sull’ovest della Sardegna, con la possibilità di isolati di temporali nel pomeriggio. In giornata possibili isoalte precipitazioni attorno alla Puglia garganica, nevose fin verso 400 metri. Tra sera e notte tendenza a un nuovo peggioramento su medio versante tirrenico, Campania, Sicilia occidentale e Sardegna. Temperature in lieve aumento in pianura al Nord, in sensibile calo al Centrosud. Venti moderati o forti nord-occidentali; probabili episodi di Foehn dal pomeriggio al Nordovest. Mari tutti mossi o molto mossi fino ad agitato il Mare di Sardegna. Lunedì al Centrosud e sulla Romagna cielo in prevalenza nuvoloso, con precipitazioni più probabili su regioni del medio versante adriatico, Puglia, Calabria tirrenica e Sicilia. Nevicate fino in pianura su Romagna, Marche, Abruzzo e Molise, oltre 800 metri all’estremo Sud. Dalla sera e nella notte non si esclude qualche fiocco di neve fino in costa su medio Adriatico, Romagna e anche sulla bassa pianura emiliana. Nel resto del Nord tempo ancora abbastanza soleggiato con tendenza a un temporaneo aumento della nuvolosità a fine giornata.

Temperature in ulteriore diminuzione al Nord e su Toscana e Marche. Venti da moderati a forti su tutti i mari e nelle regioni centro-meridionali, a rotazione ciclonica attorno al centro depressionario con raffiche fino a 70-80 km/h; locali episodi di Foehn al Nordovest, mari molto mossi o agitati.

La persistenza di questa situazione per gran parte della prossima settimana sarà causata dal blocco della circolazione atmosferica che nel frattempo si attuerà a causa dell’espansione dell’Anticiclone delle Azzorre verso i Paesi centro-settentrionali del continente e la successiva saldatura con l’Anticiclone Russo-Siberiano. In tal modo, se da un lato si interromperanno i flussi perturbati atlantici, dall’altro lato verranno favoriti continui afflussi di aria molto fredda da est e i conseguenti contrasti termici in area mediterranea dove il tempo resterà instabile.

Red/Apa

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