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Venerdì 13 gennaio 2017 - 16:44

Roma, Meleo: riconosciuti in Atac premi e scatti dovuti

Ai dirigenti pagato un terzo di quanto previsto

Roma, 13 gen. (askanews) – “In queste settimane ho sentito gridare allo scandalo e parlare addirittura di restaurazione in Atac da parte di chi ha poca familiarità con i meccanismi di gestione aziendale e strategica ed è in possesso di informazioni molto parziali su temi invece molto complessi. E’ ora di fare chiarezza e raccontare i fatti come stanno. Perché noi, checche’ se ne dica, abbiamo invertito la rotta di un’azienda negli anni depauperata. Ed anche con una decisa virata”. Lo scrive sul suo profilo Facebook l’assessora alla capitolina alla Mobilità Linda Meleo presentando in un lungo post la versione della Giunta Raggi nella spinosa vicenda dei presunti premi ai dirigenti Arac.

“Tra le tante anomalie trovate in Atac c’è quella legata ai premi di produzione dei dirigenti: in passato, infatti, non sono stati fissati gli obiettivi, raggiunti i quali, si poteva accedere a questi. Per di più Atac ha deciso di non pagarli in questi anni – ricorda Meleo -. Fatto sta che tutti questi premi non gestiti adeguatamente dalle passate amministrazioni si sono trasformati in debiti che, cumulati, pesano nel bilancio della municipalizzata per 24 milioni di euro. Inoltre alcuni dirigenti hanno fatto ricorso, il Tribunale ha dato loro ragione e l’azienda è stata condannata a pagare. Tutto ciò andava corretto perché la legalità e il rispetto dei diritti dei lavoratori per quest’amministrazione sono fondamentali. Una delle priorità su cui abbiamo dato mandato di lavorare all’Amministratore unico Fantasia e’ il riequilibrio del bilancio: vogliamo sia fatta pulizia. Vogliamo i conti in ordine e la massima trasparenza. Anche per evitare di incorrere in cause e ulteriori contenziosi, come appunto nel caso dei premi di produzione!.

L’Atac ha deciso quindi di sanare quest’anomalia, “stabilendo di trattare in questo caso con i dirigenti e concordando di pagare loro un terzo di ciò che avrebbero dovuto avere. Si parla tanto del ‘caso dirigenti’ ma non si dice nulla sul fatto che l’azienda riconoscerà gli scatti di anzianità finora non erogati a circa 3mila dipendenti. Una situazione assurda che si protrae dal 1997 e che nessuno prima d’ora ha voluto affrontare di petto. Basta all’illegalità e ai premi a pioggia – conclude l’assessora – senza che siano stati raggiunti i traguardi fissati dall’azienda. Con noi in Atac la musica è cambiata”.

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