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Mercoledì 11 gennaio 2017 - 15:12

Omicidio Ferrara, confessano figlio e amico: massacrati con ascia

Confessano i giovani: tra cause contrasti per rendimento a scuola
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Roma, 11 gen. (askanews) – Massacrati a colpi di ascia dal figlio 16enne e dall’amico poco più grande, a causa dei frequenti contrasti familiari, dovuti in particolare anche al cattivo rendimento scolastico del sedicenne. I carabinieri di Ferrara hanno chiuso il cerchio sul delitto di Pontelangorino, piccola frazione di Comacchio, dove ieri nella loro abitazione erano stati trovati uccisi il 59enne Salvatore Vincelli e la moglie 45enne Nunzia Di Gianni. Nella notte la svolta: l’amico, 17 anni, ha confessato il delitto ed il figlio ha poi confermato quanto era emerso negli interrogatori.

Secondo quanto emerso dai loro racconti, il figlio era in aperta rottura con i genitori, anche per i suoi insuccessi scolastici, e aveva progettato l’omicidio da qualche tempo, assoldando poi l’amico per metterlo in pratica.

E’ stato infatti il 17enne ad uccidere la coppia: la notte di martedì è entrato nella loro camera da letto e, mentre i due dormivano, con l’ascia ha colpito alla testa prima il padre, quindi la madre. Poi ha chiamato il 16enne per farsi aiutare a spostare i corpi: volevano disfarsene gettandoli in un canale e denunciare poi la scomparsa. Ma nel frattempo ha fatto giorno e i due ragazzi ancora non erano riusciti a trasportare i cadaveri. E’ scattato quindi una sorta di “piano B”: i due si sono inventati di aver passato la notte insieme e il figlio ha poi telefonato ai carabinieri, raccontando di essere rincasato la mattina e di aver trovato i genitori morti.

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