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Venerdì 2 dicembre 2016 - 08:03

Roma, imprenditore sequestrato e seviziato per usura: 3 arresti

Sarebbe stato segregato per 4 giorni nello scantinato di un bar
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Roma, 2 dic. (askanews) – I carabinieri di Anzio, sul litorale romano, hanno arrestato tre persone ed eseguito due misure cautelari dell’obbligo di dimora nei confronti di quattro uomini ed una donna, residenti a Nettuno, accusati di aver sequestrato e seviziato un 42enne romano, pretendendo da lui una somma di denaro derivante da un prestito, a tasso usuraio, di poche migliaia di euro.

Non riuscendo a pagare le rate di un prestito con tasso usuraio che gli era stato concesso, lo scorso ottobre l’uomo è stato prelevato dalla propria abitazione di Roma e condotto nello scantinato di un bar di Nettuno, dove sarebbe stato segregato per quattro giorni e costretto a subire pesanti violenze fisiche e verbali. Nel corso della prigionia, per indurlo alla restituzione del denaro, lo avrebbero quotidianamente percosso e picchiato ad opera di due sequestratori e, in più occasioni, anche da parte di un terzo uomo e di una donna straniera, ex convivente della vittima.

Accompagnato in una località sul litorale romano, dove avrebbe dovuto incontrarsi con un conoscente per ottenere altro denaro in prestito per onorare il debito con i suoi aguzzini, approfittando di un momento di distrazione dei due carcerieri l’uomo è riuscito a scappare, chiedendo poi aiuto al 112.

Le indagini dei carabinieri di Anzio, coordinate dalla Procura di Velletri, hanno permesso di raccogliere molteplici riscontri alla vicenda denunciata dalla vittima, tali da condurre il gip ad emettere l’ordinanza, oggi eseguita, con cui è stata disposta la custodia cautelare in carcere per C.A., 35enne con numerosi precedenti; gli arresti domiciliari per il fratello M.A., 22enne con precedenti, e per G.B., un 40enne incensurato, tutti e tre accusati di estorsione, usura, sequestro di persona e lesioni aggravate; con la sola accusa di lesioni sono stati invece sottoposti all’obbligo di dimora nel comune di Nettuno P.B., un 18enne incensurato e L.K., una donna di origini ucraine con precedenti.

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